A inizio agosto è stato approvato il terzo correttivo al codice dei contratti pubblici. Le novità più importanti riguardano: le situazioni giuridiche dei concorrenti, i requisiti di ordine generale, quelli relativi alla capacità economico-finanziaria, l’istituto dell’avvalimento, la commissione giudicatrice, l’esclusione automatica delle offerte anomale, la verifica delle anomalie. Situazioni giuridiche: riferimento esteso agli operatori economici; necessaria indicazione dei consorziati per i quali si concorre da parte dei consorzi stabili. Requisiti di ordine generale: aggiornamento del catalogo delle dichiarazioni rese dai concorrenti. Requisiti di capacità economico-finanziaria: necessità di due dichiarazioni da parte di banche o di intermediari finanziari da presentare già in gara; dati di bilancio o di fatturato autocertificabili e da comprovare in sede di aggiudicazione. Avvilimento dei requisiti: estensibile nei lavori a più imprese ausiliarie; non limitabile, nemmeno parzialmente, negli appalti di servizi e beni. Commissione giudicatrice: non possono essere definiti elementi integrativi dei criteri e dei sub-criteri definiti dalla stazione appaltante. Esclusione automatica offerte anomale: per gli appalti sotto-soglia è possibile l’esclusione automatica, solo in gare al prezzo più basso, con almeno 10 offerte, per lavori fino a 1.000.000 di euro e per beni/servizi per importi inferiori a 100.000 euro. Verifica delle anomalie: analisi della prima offerta, se anormalmente bassa e anomala anche alla luce delle altre offerte; comporta l’esclusione di tutte le offerte inaffidabili, con aggiudicazione alla prima offerta non giudicata anomala. |