Dal sito www.anci.it
In tutto 33 miliardi: è questa la cifra complessiva dei derivati messi a bilancio dagli enti locali italiani. Nonostante il blocco sui nuovi contratti della Finanziaria 2008, infatti, le Autonomie continuano a pagare quelli stipulati antecedentemente. Adesso, Però, una sentenza del consiglio di Stato potrebbe cambiare tutto e azzerare, in pratica, tutti i debiti dei Comuni.
La vicenda, documentata dal Sole24Ore, parte da un’iniziativa della Provincia di Pisa, che ha annullato d’ufficio tutti gli atti amministrativi e le delibere con cui aveva stipulato contratti derivati, invocando la procedura di “autotutela” e l’interesse pubblico. Le banche hanno quindi fatto ricorso al Tar, senza ottenere un responso univoco. La parola è passata dunque al Consiglio di Stato, che potrebbe esprimersi in questi giorni. Se alla Provicia di Pisa venisse data ragione, è facile immaginare che gran parte delle 467 amministrazioni che attualmente hanno derivati in bilancio potrebbe seguire la stessa strada. C’è però anche il caso che, nonostante un responso favorevole per la Provincia di Pisa, possa aprirsi un contenzioso tra giurisdizioni: è l’Alta corte di Londra, infatti, la giurisdizione alla quale sono sottoposti i contratti derivati.
Casi come questi, tra l’altro, se ne sono già verificati: innanzitutto i Comuni di Novara, Acqui terme, Panicale, Marsciano e Bettona, che sono giunti a un accordo con le banche prima di far intervenire i giudici. E in fila, pronti a seguire le orme della Provincia di Pisa, ci sono anche il Comune di Firenze, la Regione Toscana, il Comune di Verona e la Regione Piemonte. |