E’ in arrivo la tracciabilità dei flussi finanziari negli appalti al fine di prevenire le infiltrazioni di organizzazioni criminali.
Lo prevede il c.d. nuovo codice antimafia, un Decreto Legislativo messo a punto dal Governo che sarà presentato al Consiglio dei Ministri entro pochi giorni.
"Il codice antimafia prevede una sistematica raccolta e un rafforzamento delle norme che finora come ceneri e lapilli sono state disperse nell'ambito dell'ordinamento - ha spiegato il Ministro Angelino Alfano - e sono venute fuori negli ultimi venti anni. Noi abbiamo scelto la strada di un codice, era un risultato tanto atteso da tanto tempo che finalmente vedrà la luce. Si muove nella logica di una legislazione dura che noi abbiamo adottato fin dal primo consiglio dei ministri a Napoli nel maggio del 2008 e il governo Berlusconi ha avuto una rotta chiara con la mafia e i pilastri sono stati tre e hanno avuto tutti dei risultati: il primo è stato la cattura dei latitanti, la loro reclusione al 41 bis e l'altra grande scelta è stata l'aggressione ai patrimoni dei mafiosi".
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