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FABRIZIO BRAMBILLA
44 Posts |
Scritto - 19/11/2007 : 15:12:36
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Buongiorno. nel mio Comune si verifica la seguente situazione. Nell'ambito del calcolo del fondo, il saldo delle risorse stabili risulta positivo; tuttavia, l'Amministrazione privilegia da diversi anni alcuni istituti (turnazioni, reperibilità) che non solo assorbono integralmente le risorse variabili del fondo, ma anche il saldo positivo delle risorse stabili. E ciononostante, il fondo risulta ancora negativo. Poichè l'unica possibilità di integrare il fondo è quella data dall'art. 15 comma 5, ci si chiede se, nel caso indicato, l'Ente abbia margine per effettuare progressioni orizzontali ovvero debba destinare le risorse incrementali alla sola produttività. Questo in considerazione del fatto che, come detto, sulla parte stabile c'è margine teorico di manovra, ma che viene assorbito dalla parte variabile, che risulta incapiente rispetto alla necessià/volontà di finanziare istituti che, di fatto, sono divenuti a loro volta stabili. grazie
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giuseppeporpora
27 Posts |
Scritto - 22/11/2007 : 09:35:31
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Il caso rappresentato rientra tra le tante problematiche che emergono al tavolo negoziale con le OO.SS., in quanto queste ultime ritengono che la disponibilità delle risorse stabili deve essere utilizzata principalmente per il finanziamento degli istituti elencati nella dichiarazione congiunta n. 19 inserita nel CCNL 22.01.2004, fra i quali rientra il finanziamento della progresssione orizzontale. A tale riguardo, bisogna precisare che la parte pubblica dovrebbe gestire il confronto con le OO.SS. secondo principi di correttezza e buona fede per il miglioramento dei servizi resi all'utenza. Pertanto, una decisione che comporta l'utilizzo delle risorse stabili a favore della PEO, comporterebbe gravi ricadute sul funzionamneto dei servizi legati ad istituti come turnazione, reperibilità e produttività, che pur rientrando fra quelli finanziabili con risorse variabili, sono certamnete pripritari per l'organizzazione della struttura comunale. Pertanto, la decisione finale comporta un confronto serio e articolato in Delegazione trattante tra parte pubblica e parte sindacale per addivenire ad una soluzione rispettosa dei principi sopra enunciati. Per la parte pubblica sarebbe opportuno, per autotutela, arrivare al tavolo negoziale con una specifica direttiva dell'Amministrazione comunale con la quale vengono espresse le priorità e gli obiettivi da raggiungere. |
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