In presenza di un notevole decremento (nell'ordine del 30%) del personale dipendente in seguito ad esternalizzazioni di servizio nell'arco degli ultimi 2 anni (in pratica il personale via via cessato non è stato sostituito), ritenete praticabile (o prudente) l'ipotesi di un pari decremento della parte stabile del fondo? Del resto così come ne è possibile l'aumento per gli effetti derivanti dall'incremento della dotazione organica non è forse ipotizzabile anche il contrario? E' un pò di tempo che ne discuto con i colleghi dei Comuni contermini al mio ma ognuno la pensa in modo diverso!! Grazie e buon lavoro.
Ritengo che la parte stabile non sia decrementabile ( mi pare che scrivere - riduzione parte stabile sia un ossimoro). I dipendenti sono diminuiti ma cio' che e' stato dato in esterno deve comunque essere gestito e controllato ( credo si tratti di servizi in concessione) e lo sara' da parte di un diminuito numero di persone che a tale scopo avra' una maggior parte stabile da imputare alla variabile in sede di fes.
In merito all'aumento del fondo per l'aumento della dotazione organica l'aran ha sempre ribadito per posti effetivamente ricoperti.
Il possibile incremento delle risorse decentrate è strettamente condizionato sia all’effettivo aumento del numero complessivo della dotazione organica (esempio: da 100 a 110), ma anche all’altrettanto effettiva assunzione dei nuovi lavoratori che vanno ad occupare proprio i posti di nuova istituzione. In altri termini, sino alla copertura dei primi 100 posti non può essere ipotizzato un incremento delle risorse decentrate; solo per le assunzioni da 101 a 110 tale ipotesi può essere presa in considerazione.
Visto nel tuo caso se la dotazione organica è rimasta la stessa è semplicemente diminuito il numero dei posti coperti e qundi la parte stabile non andrebbe diminuita.
Avrai di conseguenza un esubero di fondo in parte stabile che puoi destinare alla produttività di quelli rimasti, ma non obbligatoriamete. questo a mio avviso