Salve a tutti,
alla luce della circolare FP del 18/04/08 l'ufficio personale del mio Ente afferma che la procedura di mobilità volontaria deve essere sempre esperita prima di ogni tipo di assunzione. A mio parere un'impostazione del genere ha effetti dirompenti, perché sarebbe come relegare l'accesso dall'esterno e il concorso pubblico a modalità ultra-residuale. Finora invece è stata applicata una logica del 50% accessi interni- 50% pubblico concorso (sempre nel rispetto del patto di stabilità).
Secondo voi è legittima un'applicazione pedissequa della disposizione ex art 30 165/01 che, nel caso di specie si rivolgerebbe (a mio parere) alle Amministrazioni statali, anche agli Enti territoriali, alla luce del Titolo V, del ruolo che riveste la programmazione triennale del personale, delle pronunce della Corte Costituzionale pro-concorso pubblico?
Vuol dire che tutti i concorsi dei Comuni pubblicati finora sulla GU hanno visto in precedenza andare a vuoto le mobilità volontarie?? Mi sembra alquanto improbabile...
grazie dell'attenzione, saluti tomas
|