Circa il nuovo istituto della mediazione civile e commerciale, approvato con il d.lgs. 4/3/2010, n. 28 (G.U. 5/3/2010, n. 53) attuativo della riforma del processo civile, mi è stato chiesto se vi siano incompatibilità con il pubblico impiego, ovvero se un pubblico dipendente possa tranquillamente, a seguito di corso di formazione, iscriversi ad una camera di conciliazione e svolgere l'attività (fuori dall'orario di lavoro, previa autorizzazione dell'ente). ho risposto che, almeno così ho capito, al momento non si deve avere l'scrizione ad albo per esercitare l'attività di mediatore e, quindi, l'attività potrebbe essere autorizzata ex art. 53 d.lgs. 165/01 come prestazione opera occasionale. non ho però capito se questa figura professionale abbia già un suo inquadramento preciso, possa essere assimilata all'attività di un legale etc... che ne dite?
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