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di lorenzo
9 Posts |
Scritto - 07/01/2011 : 12:32:06
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Nel nostro Comune abbiamo personale con contratto part-time e a tempo determinato. Dobbiamo versare la DS all'INPS? Trattandosi di contributo dovuto per "disoccupazione involontaria", cosa che non può succedere negli Enti Locali,io penso che non spetti al dipendente cessato per scadenza naturale del contratto e che quindi non sussista per i Comuni e per questa tipologia di rapporto di lavoro l'obbligo di assoggettare le retribuzioni anche alla DS INPS. Potete darmi una risposta e magari indicarmi qualche documento utile? |
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GEPICERNO
70 Posts |
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di lorenzo
9 Posts |
Scritto - 07/01/2011 : 22:12:57
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| Grazie per la cortese risposta. Ho già scaricato la Circolare, che al punto "2.4) Casi residuali di esonero" mi conferma che il mio Ente, in quanto Comune, continua ad essere esonerato dal versamento della DS INPS. |
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an.bal
312 Posts |
Scritto - 08/01/2011 : 12:02:14
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il punto 2.4 Casi residuali di esclusione, rinnova il regime di esonero per i lavoratori dipendenti delle pubbliche amministrazioni il cui rapporto di lavoro è caratterizzato dalla stabilità d'impiego.
Cosa significa stabilità di impiego??? |
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an.bal
312 Posts |
Scritto - 08/01/2011 : 12:31:05
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Ho cercato di approfondire la questione perchè aveva solleticato la mia curiosità. Quanto sono arrivato all'ufficio personale la contribuzione DS non veniva pagata con il risultato che i lavoratori a tempo determinato - pur avendone i requisiti - non ricevevano la indennità di disoccupazione da parte dell'Inps perchè non esistevano contributi versati.
Una delle prime cose fatte è stata pertanto l'aprtura della matricola inps ed il relativo versamento della contribuzione DS per la disoccupazione involontaria. Leggerei la situazione in questo modo: sono soggetti alla assicurazione contro la disoccupazione involontaria tutti i lavoratori dipendenti anche delle pubbliche amministrazione + esonero per i dipendenti il cui rapporto di lavoro è caratterizzato dalla stbilità di impiego (leggi ad esempio contratto a tempo indeterminato) = la contribuzione si applica solo in riferimento ai lavoratori dipendenti delle ppaa il cui rapporto dilavoro NON è caratterizzato dalla stabilità di impiego (leggi ad esempio contratto a tempo determinato).
Tornando al quesito iniziale: - part time tempo indeterminato = no DS - tempo determinato = si ds
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di lorenzo
9 Posts |
Scritto - 08/01/2011 : 12:38:19
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| E' legittimo il tuo dubbio. Ma riflettendo proprio sul nome del contributo, appunto "disoccupazione involontaria", nel caso di contratto a tempo determinato in un Ente Pubblico la disoccupazione involontaria non può esistere e comunque la potremmo avere solo durante la validità del contratto. Ritengo che l'involontarietà esista nel momento in cui il rapporto di lavoro cessi per un motivo che solo nel settore privato può accadere, mancanza di commesse in una fabbrica, chiusura di un cantiere etc.. Alla scadenza naturale del contratto sicuramente non può parlarsi di "involontarietà" in quanto si sapeva già al momento della stipula che a quella data sarebbe cessato il rapporto di lavoro e quindi l'INPS certamente non riconoscerà alcuna indennità di disoccupazione per questo. Fra l'altro in questo caso abbiamo il TFR. Ritengo pertanto inutile versare un contributo per il quale l'Ente e soprattutto il lavoratore alla scadenza del contratto non riceverà alcun beneficio. |
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an.bal
312 Posts |
Scritto - 08/01/2011 : 12:51:04
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non mi pare corretta la tua interpretazione letterale dell'istituto.
rimane comunque che nel mio caso - e da quando ho aperto la posizione assicurativa all'inps - tutti i lavoratori a tempo determinato che hanno cessato per scadenza del termine del contratto - se possedevano i requisiti richiesti dall'inps - hanno ricevuto la indennità di disoccupazione, come qualsiasi lavoratore del settore privato.
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