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 Patto di stabilità e contrazione nuovi mutui
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faustoferrazzo

13 Posts

Scritto - 08/04/2010 :  08:11:00  Vedi il profilo  Modifica il topic  Rispondi quotando  Vedi l'indirizzo Ip dell'utente  Cancella il topic
Mi trovo in questa situazione: la mia Regione ci ha concesso dei finanziamenti per realizzare alcune opere pubbliche, però ci obbliga a contrarre dei mutui a nostro carico e poi ci restituirà anno per anno le relative quote. Questo inciderà inevitabilmente sul patto di stabilità in quanto i mutui verranno contabilizzati al titolo 5° delle entrate che non è rilevante ai fini del patto e nel titolo 2° delle uscite che invece lo è. Qualcuno a una soluzione, oppure dobbiamo rinunciare a tali finanziamenti?

luigi bastia

10 Posts

Scritto - 08/04/2010 :  09:47:02  Vedi il profilo  Edit Reply  Rispondi quotando  Vedi l'indirizzo Ip dell'utente  Cancella la risposta

L’art. 1, comma 76, della legge n. 311/2004 stabilisce che
“per le stesse finalità di cui al comma 75 e con riferimento agli enti pubblici diversi dallo Stato, il debito derivante dai mutui è iscritto nel bilancio dell’amministrazione pubblica che assume l’obbligo di corrispondere le rate di ammortamento agli istituti finanziatori, ancorché il ricavato del prestito sia destinato ad un’amministrazione pubblica diversa. L’amministrazione pubblica beneficiaria del mutuo, nel caso in cui le rate di ammortamento siano corrisposte agli istituti finanziatori da un’amministrazione pubblica diversa, iscrive il ricavato del mutuo nelle entrate per trasferimenti in conto capitale con vincolo di destinazione agli investimenti. L’istituto finanziatore, contestualmente alla stipula dell’operazione di finanziamento, ne dà notizia all’amministrazione pubblica tenuta al pagamento delle rate di ammortamento che, unitamente alla contabilizzazione del ricavato dell’operazione tra le accensioni di prestiti, provvede all’iscrizione del corrispondente importo tra i trasferimenti in conto capitale al fine di consentire la regolazione contabile dell’operazione”.

Questo vale a mio parere anche se la Regione paga indirettamente le rate tramite l'ente benficiario.

LUIGI
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MARIELLA

301 Posts

Scritto - 08/04/2010 :  11:46:23  Vedi il profilo  Edit Reply  Rispondi quotando  Vedi l'indirizzo Ip dell'utente  Cancella la risposta
quote:
Originally posted by luigi bastia


L’art. 1, comma 76, della legge n. 311/2004 stabilisce che
“per le stesse finalità di cui al comma 75 e con riferimento agli enti pubblici diversi dallo Stato, il debito derivante dai mutui è iscritto nel bilancio dell’amministrazione pubblica che assume l’obbligo di corrispondere le rate di ammortamento agli istituti finanziatori, ancorché il ricavato del prestito sia destinato ad un’amministrazione pubblica diversa. L’amministrazione pubblica beneficiaria del mutuo, nel caso in cui le rate di ammortamento siano corrisposte agli istituti finanziatori da un’amministrazione pubblica diversa, iscrive il ricavato del mutuo nelle entrate per trasferimenti in conto capitale con vincolo di destinazione agli investimenti. L’istituto finanziatore, contestualmente alla stipula dell’operazione di finanziamento, ne dà notizia all’amministrazione pubblica tenuta al pagamento delle rate di ammortamento che, unitamente alla contabilizzazione del ricavato dell’operazione tra le accensioni di prestiti, provvede all’iscrizione del corrispondente importo tra i trasferimenti in conto capitale al fine di consentire la regolazione contabile dell’operazione”.

Questo vale a mio parere anche se la Regione paga indirettamente le rate tramite l'ente benficiario.



IO LA VEDO DIVERSAMENTE: E' IL COMUNE CHE CONTRAE IL MUTUO (DA ISCRIVERSI NECESSARIAMENTE AL TITOLO V), E' IL COMUNE CHE E' TENUTO AL PAGAMENTO DELLE RATE DI AMMORTAMENTO. A NULLA GIOVA LA CIRCOSTANZA CHE POI RICEVA UN RIMBORSO DALLA REGIONE. TALE RIMBORSO INFLUIRA' SULLA CAPACITA' DI INDEBITAMENTO ART. 204 TUEL: DAGLI INTERESSI PAGATI DOVRA' ESSERE DECURTATO IL RIMBORSO RICEVUTO (CHE DOVRA' ESSERE PARIMENTI DECURTATO DALL'ENTRATA AI FINI DEL CALCOLO DELLA PRECENTUALE).
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faustoferrazzo

13 Posts

Scritto - 08/04/2010 :  11:49:47  Vedi il profilo  Edit Reply  Rispondi quotando  Vedi l'indirizzo Ip dell'utente  Cancella la risposta
Per luigi bastia il ricorso all'analogia in questo caso mi sembra un pò forzato. Il mutuo lo contrae è lo paga il Comune. Il problema è che nonstante cè lo finanzi la Regione non possiamo assumerlo perché qualsiasi atto adottiamo (approvaizone bilancio o eventuale variazione)non ci farebbe rispettare il patto.
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sereno

3 Posts

Scritto - 08/04/2010 :  12:59:25  Vedi il profilo  Edit Reply  Rispondi quotando  Vedi l'indirizzo Ip dell'utente  Cancella la risposta
Anche nel caso prospettato l'iscrizione del mutuo e delle relative rate di ammortamento sono a carico della Regione, mentre il Comune registrerà l'importo tra i trasferimenti in conto capitale destinati al finanziamento delle spese in c.to cap.
In tal senso si è espressa anche la CdC Lazio parere 60/2008 - Comune di Formia.
Il problema ai fini del patto è comunque dato dallo "sfasamento" tra incassi e relativi pagamenti del tit. II
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