Il Consiglio dei Ministri ha approvato oggi, in via definitiva, il disegno di legge di riforma degli organi e delle funzioni degli enti locali, di semplificazione e razionalizzazione dell'ordinamento e la Carta delle autonomie locali, gia' approvato in via preliminare nella seduta dello scorso 15 luglio. Lo annuncia il ministro per la Semplificazione Normativa, Roberto Calderoli. Al termine di un primo iter, che ha visto il continuo confronto con l’ANCI e le autonomie locali, conclusosi ieri con la presentazione di una proposta condivisa di emendamenti al testo, Calderoli spiega innanzitutto che ci saranno “quasi 50mila poltrone in meno'. “Questa riforma – dice il ministro - era attesa da almeno tre legislature, ovvero dal varo della modifica del Titolo V. Con il cosiddetto Codice delle Autonomie, infatti, andiamo finalmente a definire le funzioni delle Autonomie locali, stabilendo chi fa che cosa, e ad eliminare migliaia di enti dannosi, con consistenti risparmi di spese per la macchina pubblica e un complessivo snellimento delle strutture amministrative'. Nello specifico “il disegno di legge – prosegue Calderoli - individua in maniera puntuale e disciplina le funzioni fondamentali di Comuni, Province e Citta' metropolitane. Razionalizza e riordina, anche al fine del contenimento della spesa pubblica e della riduzione degli assetti organizzativi delle amministrazioni statali, gli uffici periferici dello Stato e il sistema dei controlli interni. Prevede, inoltre - conclude - lo snellimento dell'apparato amministrativo locale mediante una complessiva rivisitazione dell'impianto degli enti territoriali ed una drastica riduzione che portera' al taglio di circa 34mila tra consiglieri comunali, circoscrizionali e provinciali e di circa 15 mila assessori comunali e provinciali'. |