Il Forum del Governo Locale - CERTIFICATO CONTO CONSUNTIVO 08
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 CERTIFICATO CONTO CONSUNTIVO 08
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comunedilipomo

292 Posts

Scritto - 21/10/2009 :  14:17:15  Vedi il profilo  Edit Reply  Rispondi quotando  Vedi l'indirizzo Ip dell'utente  Cancella la risposta
allego circolari del ministero dell interno

circolare 12 http://www.finanzalocale.interno.it/circ/fl12-09.html

circolare 13 http://www.finanzalocale.interno.it/circ/fl13-09.html

Oggetto: Certificato del rendiconto al bilancio 2008 – Altre indicazioni circa la compilazione.


Per opportuna conoscenza e norma, si trascrive la circolare nr. 12/2009 del 2/10/2009 del Ministero dell’Interno Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali – Direzione Centrale della Finanza Locale:
«Come è noto, con decreto ministeriale del 14 agosto 2009, sono stati approvati i modelli per la certificazione del rendiconto di bilancio dell’esercizio 2008 nel quale - oltre ad altre modifiche ed integrazioni apportate autonomamente dal Ministero dell’interno - sono stati inseriti alcuni quadri sperimentali per corrispondere a nuove esigenze informative di contabilità a seguito degli approfondimenti condotti in sede di Gruppo di lavoro “Bilanci delle regioni e degli enti locali”, costituito con decreto 18 marzo 2009 del Ministero dell’economia e delle finanze – Dipartimento della ragioneria generale dello Stato.
L’esigenza di acquisire maggiori informazioni, soprattutto con riferimento ai dati concernenti le esternalizzazioni sono peraltro, emerse anche in sede di prima riunione della Commissione tecnica paritetica per l’attuazione del federalismo fiscale ex articolo 4 della legge n. 42 del 2009.
In proposito si rappresenta che - nonostante i cennati quadri sperimentali siano corredati da rispettive note metodologiche circa la compilazione nonché di altre note esplicative – è indispensabile richiamare l’attenzione degli enti locali su alcuni aspetti di ordine generale, con particolare riguardo al quadro S3 del certificato previsto per rilevare le esternalizzazioni di province e comuni.

1. Quadro S3 relativo alle esternalizzazioni di servizi per comuni e province
A differenza degli altri quadri contabili, infatti, il quadro S3 comprende informazioni che sono contenute prevalentemente nei bilanci dei soggetti attraverso cui avviene l’esternalizzazione dei servizi.
Tale circostanza rende necessario, per gli enti locali, stabilire con la necessaria celerità contatti con i predetti soggetti al fine di richiedere gli elementi informativi previsti.
Le informazioni circa le voci contenute nel quadro S3 andranno acquisite attraverso certificazioni del soggetto con bilancio esterno, con la precisazione che i dati di costo e ricavo di gestione (nel caso che il soggetto esterno sia tenuto a seguire un sistema di contabilità economico patrimoniale), ovvero di accertamento e spesa corrente (nel caso che il soggetto esterno sia tenuto a seguire un sistema di contabilità finanziaria) si riferiscono ai valori totali risultanti in bilancio con riferimento a ciascuna funzione di cui al D.p.r. 31 gennaio 1996 n. 194, e ciò anche nel caso il cennato soggetto svolga la sua attività non esclusivamente per l’ente locale compilante. Andrà inoltre indicato il servizio, sempre con riferimento all’articolazione del D.p.r. 31 gennaio 1996 n. 194, che assume carattere prevalente o esclusivo nell’ambito della funzione.
Inoltre andrà chiesto al soggetto con bilancio esterno di indicare la percentuale di attribuzione di entrate e spese (colonna 4 del quadro S3) che possono essere attribuite all’ente locale; ad esempio, nella colonna 4 andrà indicato 100 per indicare il 100%, 40 per indicare il 40 %, 30,2 per indicare il 30,2 %). L’individuazione della predetta percentuale farà riferimento ai criteri che si riterranno più adeguati tenendo conto, in primo luogo, delle relazioni finanziarie intercorse; ad esempio nel caso di un soggetto esterno rappresentato da una unione di comuni o da un consorzio è verosimile che siano state disciplinate le relazioni finanziarie a copertura delle spese per l’attività realizzata. Pertanto, si tratta di una attività che potrà anche essere il frutto di un approfondimento congiunto fra soggetto attraverso cui si realizza l’esternalizzazione e ente locale.
In tale finalità, semmai dovessero mancare elementi precisi - si potrà far riferimento a fattori di imputazione costituiti da unità di misura rispetto alla tipologia di funzione-servizio, come ad esempio la popolazione residente per i servizi alla persona che abbiano una destinazione generalizzata all’utenza, o anche solo a quella parte della popolazione residente che fruisce del tipo di funzione- servizio nel caso essi siano rivolti a determinate classi di età o categorie di persone.
Dalla conoscenza dei dati quantitativi e del valore della percentuale di attribuzione potrà emergere la quota di ogni singolo dato attribuibile all’ente locale compilante il quadro.
L’individuazione di tali dati richiede agli enti locali una attività di contatti e scambi di informazioni con il soggetto attraverso cui avviene l’esternalizzazione in modo che possano essere adeguatamente realizzate le finalità della rilevazione che è diretta - come si è detto - ad approfondire e conoscere pienamente il fenomeno delle esternalizzazioni nei suoi aspetti contabili.
Come già precisato nella nota metodologica al quadro S3, per esternalizzazioni si intendono - per i fini che questa rilevazione va a perseguire - quelle realizzate attraverso:
1. soggetti giuridici che hanno un bilancio esterno a quello del comune e della provincia;
2. soggetti partecipati dal comune o della provincia (intendendo con il termine “partecipazione” quella cooperazione funzionale che si realizza con i soggetti indicati nella nota n. 2 al quadro S3).
Si fa, altresì, presente quanto segue:
1. la compilazione del quadro S3 da parte di comuni e province non è facoltativa(*); esso è stato denominato sperimentale in quanto risponde a nuove metodologie di acquisizione dei dati che vengono adottate per la prima volta;
2. gli enti locali potranno acquisire dai soggetti esterni tutti i dati richiesti con una unica certificazione;
3. il valore totale della colonna n. 12 del quadro S3 è la somma dei valori indicati nelle colonne da 8 a 11.

2. Quadri S1 e S2 circa il ricalcolo della spesa per funzioni di comuni e province
Si ritiene, inoltre utile precisare che la compilazione dei quadri S1 e S2 del certificato, previsti parimenti per province e comuni e concernenti il ricalcolo della spesa per funzioni è facoltativa (come si legge nella relativa nota metodologica) nel senso che l’ente, se non procede alla sua compilazione, intende confermare quanto già allocato in bilancio per le “funzioni generali di amministrazione, di gestione e di controllo”. »



altra circolare




Oggetto: Certificato del rendiconto al bilancio 2008 – ulteriori istruzioni circa la compilazione.

Per opportuna conoscenza e norma, si trascrive la circolare nr. 13/2009 del 20 Ottobre 2009 del Ministero dell’Interno Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali – Direzione Centrale della Finanza Locale:
«In relazione all’oggetto, si ritiene utile ritornare sull’aspetto della percentuale di attribuzione di entrate e spese prevista al quadro S3 relativo alla esternalizzazioni di servizi per comuni e province nonché su altri aspetti, per corrispondere ad alcune richieste di chiarimento in vista di assicurare l’omogeneità dei dati.
1. Percentuale di attribuzione di cui al quadro S3
Si è già detto, in proposito, con circolare n. 12 del 2 ottobre 2009, che “l’individuazione della predetta percentuale farà riferimento ai criteri che si riterranno più adeguati tenendo conto, in primo luogo, delle relazioni finanziarie intercorse“, risultando evidente che tale circostanza si riferisce ai casi in cui il soggetto con bilancio esterno svolga attività per più di un ente locale; sono stati, infatti, citati al riguardo gli esempi delle unioni di comuni nonché dei consorzi.
Per dare ancora maggiore chiarezza sul principio che è alla base della rilevazione, si fa presente che - atteso l’esigenza di raccogliere dati contabili, di natura corrente, per servizi svolti tramite soggetti con bilancio esterno - ciò che assume rilevanza è la percentuale delle entrate e delle spese desunte dal bilancio del soggetto esterno che si riferiscono ad attività svolte a favore dell’ente locale e collegata alle funzioni di cui al D.p.r. 31 gennaio 1996 n. 194, per cui tale percentuale può non coincidere con la percentuale di partecipazione al capitale sociale, ovvero al capitale di dotazione.
Ne consegue che nel caso di una società di capitali, la percentuale di attribuzione di entrate e spese (o meglio di costi e ricavi, dal momento che si tratta di soggetti tenuti a seguire una contabilità economico-patrimoniale) sarà del 100 per cento se essa svolge interamente la sua attività per servizi di competenza dell’ente locale, anche se la partecipazione al capitale sociale sia inferiore al 100 per cento (come non raramente avviene).
2. Enti locali chiamati a compilare i quadri sperimentali S1, S2 e S3
Il notevole interesse a conoscere i dati delle esternalizzazioni, nei vari elementi contabili, rende apprezzabilmente utile che alla compilazione del quadro S3 provvedano anche province e comuni delle regioni a statuto speciale, nonostante a queste regioni non si applichi la disciplina di cui all’articolo 21 della legge n. 42 del 2009 concernente “Norme transitorie per gli enti locali” per l’attuazione dell’articolo 119 della Costituzione.
Parimenti - anche se nella nota metodologica ai quadri S1 e S2, riguardante la riclassificazione per funzioni, viene indicata come finalità quelle di migliorare il quadro conoscitivo fornito dal certificato sul rendiconto della gestione ai fini dell’attuazione della legge 5 maggio 2009, n. 42 con particolare riferimento all’articolo 21 della predetta legge - è evidente che si tratta di una opportunità per approfondire precisamente la suddivisione della spesa per funzioni anche per comuni e province delle regioni a statuto speciale. Pertanto, anche questi ultimi enti possono procedere alla riclassificazione dei dati per funzione sul certificato, qualora ne ricorrano le condizioni previste.
Nella nota metodologica viene altresì rappresentato che “sulla base di tale riclassificazione, effettuata in via sperimentale solo per il 2008, l’ente potrà apportare le necessarie variazioni al bilancio di previsione 2009 e pluriennale 2009-2011” ed, in proposito, alcuni enti hanno già segnalato che non riusciranno ad operare completamente tali variazioni al bilancio 2009, dal momento che la spesa è stata in gran parte già gestita e codificata con altre funzioni anche con riferimento agli adempimenti SIOPE presso i tesorieri. Tali enti hanno quindi chiesto –fin d’ora – che venga prevista una tale possibilità anche nel certificato del rendiconto di bilancio 2009 in quanto potranno adeguare la precisa classificazione funzionale in bilancio solo con il bilancio di previsione 2010.
Si fa presente che tale tematica verrà portata all’attenzione del gruppo di lavoro che ha predisposto il quadro sperimentale per le determinazioni del caso.
3. Voce del certificato denominata “indennità per gli organi istituzionali degli enti”
Sembra, poi, utile precisare che la voce “indennità per gli organi istituzionali degli enti” contenuta al quadro 4 (codice 4008 e 4193 per comuni; codice 4008 e 4148 per province; codice 4008 e 4123 per comunità montane) va ad identificare spese che hanno un ambito oggettivo che corrisponde a quello del codice 1325 del glossario SIOPE (ossia spese per l’acquisizione di prestazioni da parte dei soggetti la cui la relazione con l’ente non è riconducibile ad un rapporto di lavoro dipendente o autonomo, ma deriva dall’appartenenza agli organi istituzionali); in quanto tale, essa riguarda solo la spesa corrente e non la spesa in conto capitale. »


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katia74kp@libero.it

165 Posts

Scritto - 26/10/2009 :  16:32:10  Vedi il profilo  Edit Reply  Rispondi quotando  Vedi l'indirizzo Ip dell'utente  Cancella la risposta
GRAZIE MILLE
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