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claudio
41 Posts |
Scritto - 20/04/2009 : 16:05:32
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| Gentili colleghi, mi sapete illuminare riguardo al trattamento fiscale/previd.le dei compensi di cui all'oggetto finanziati con i proventi di cui all'art. 208 del C.d.s.? A parere dell'Ancitel, con la quale concordo, tali compensi costituiscono a tutti gli effetti compensi da fare transitare per il cedolino del dipendente interessato, per poi versarne il netto nella relativa polizza. So per certo invece che molti Enti non fanno transitare tali compensi nel cedolino, non assoggettandoli pertanto alle relative ritenute Irpef e Inpdap e versando quindi direttamente le somme nella previdenza integrativa. Qual'è a vostro avviso, o per la vostra esperienza, la procedura corretta? Grazie in anticipo e buon lavoro. |
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PaoloGros1958
1550 Posts |
Scritto - 21/04/2009 : 14:23:26
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La disciplina fiscale della previdenza complementare delinea un sistema articolato nelle tre fasi di accumulazione, investimento ed erogazione. Questo modello è conosciuto come schema “ETT” (ESENZIONE, TASSAZIONE, TASSAZIONE) e distingue tra la disciplina:
dei contributi; dei rendimenti; delle prestazioni. Secondo lo schema “ETT” all’esenzione dei contributi (entro determinati limiti di deducibilità) si accompagna la tassazione dei rendimenti prodotti nella fase di accumulo e la tassazione delle prestazioni erogate (al netto della quota corrispondente ai rendimenti già tassati e al netto dei contributi non dedotti).
La fase contributiva in cui il soggetto ( o il Comune per egli) paga non e' soggetta ad alcuna tassazione anche perche' non avrebbe alcun senso. ( Con tutto rispetto per l'opinione Anci) |
Paolo |
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claudio
41 Posts |
Scritto - 21/04/2009 : 15:18:53
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| Ti ringrazio per la risposta puntuale e precisa. |
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