Orami siamo alla soglia della scadenza del termine per l'approvazione del BP 2009, e sarebbe interessante registrare e scambiare tra i colleghi del Forum le diverse esperienze che stanno maturando a livello di indirizzo politico locale in relazione alla scelta di rispettare o meno i vincoli del PSI, come disegnato secondo gli ultimi chiarimenti dettati dalla circolare ministeriale del 27/01/2009. Nel mio ente, gli amministratori dopo aver constatato che rispettare il patto avrebbe comportato una lunga "vacanza amministrativa" nel senso che le attività si sarebbero limitate ad impegnare e pagare le spese correnti degli interventi 1, 3 e 7, con qualche eccezione per altri interventi e a bloccare del tutto i pagamenti del titolo 2, hanno maturato l'idea di approvare lo schema di bilancio a prescindere dal mio parere contrario e dell'alltrettanto prevedibile negativo parere del Collegio dei Revisori. Di ciò, sotto l'aspetto sostanziale non gli si può dar veramente torto, anche sulla scorta del recente parere formulato dalla Corte dei Conti Lombardia e dell'assurda "pretesa" che la dismissione di aree in diritto di superficie (quasi certezza di incassare 6 milioni di euro) costituisce operazione neutra ai fini della determinazione del saldo finale. In effetti, si domandano e domandano: se il Governo centrale stabilisce come gestire anche le risorse dirette locali,a questo punto qual'è la nostra funzione? Cosa dobbiamo alle istanze della comunità che amministriamo? Gradirei conoscere l'orientamento di altre amministrazioni al riguardo. Grazie. |