Per effetto delle proroghe più volte intervenute, nel mio ente vige ancora il regime di prelievo fiscale ancorato alla TARSU. In fase di strutturazione della tariffa e di determinazione dei costi e dei proventi, ho inserito in questi ultimi, come per gli anni precedenti, anche il contributo compensativo dell'IVA finanziato dal Ministero dell'Interno con il fondo istituito con la legge finanziaria 2000. Ciò perché il rimborso IVA sui servizi eseternalizzati (raccolta rifiuti in maniera differenziata) ristora anche se in parte l'importo erariale riportato nelle fatture del gestore del servizio. Npn indicare il ristoro significherebbe infatti far incidere sui cittadini contribuenti un costo che comunque viene all'ente compensato. Qualche collega mi potrà dire se utilizza la stessa procedura ed eventualmente confortarmi sulla correttezza della medesima? Grazie e buon lavoro.
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