| T O P I C R E V I E W |
| entelocale |
Posted - 04/11/2009 : 22:19:55 Con riferimento ai pagamenti di importo pari o superiore a 10mila euro da parte delle Amministrazioni nei confronti di beneficiari, che a seguito di verifica risultano inadempienti, secondo voi come si dovrebbe comportare un comune in cui si presenta una situazione di questo genere?:
Un professionista presenta una fattura di importo superiore a 10mila euro (es. per progettazione) e, alla verifica presso Equitalia, risulta inadempiente per circa 20mila euro, per cui si provvede a versare a quest'ultima la cifra risultante dalla fattura. A distanza di circa un mese, lo stesso professionista presenta una fattura di importo inferiore a 10mila euro (es.per DD.LL.).
Dalle disposizioni mi pare di capire che la verifica sull'eventuale inadempienza del beneficiario, deve essere eseguita a ridosso del mandato di pagamento.
Domanda: il comune è tenuto alla verifica presso Equitalia per questa liquidazione anche se di importo inferiore ai 10mila euro, dal momento che era a conoscenza di una situazione debitoria (che nel frattempo il professionista potrebbe anche aver già sanato)? O il controllo è opportuno per versare, eventualmente, anche tale somma a Equitalia? Oppure bisogna semplicemente liquidare al professionista? |
| 3 L A T E S T R E P L I E S (Newest First) |
| entelocale |
Posted - 05/11/2009 : 18:08:34 Grazie per la tempestiva risposta. |
| bitetto |
Posted - 05/11/2009 : 08:15:34 Concordo con Paolo.
A. Albanese |
| PaoloGros1958 |
Posted - 05/11/2009 : 07:24:44 Non sei tenuto alla verifica in quanto il pegno presso terzi di equitalia di € 20.000 fu a suo tempo soddisfatto per la somma a debito del comune verso il professionista.( 10.000 erano e furono pagati ) Cio' che perviene post data pegno equitalia deve essere oggetto di altro procedimento di pegno ammesso che ne sia per importo necessaria la verifica presso equitalia. Ergo occorre pagare il professionista. |
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