Con riferimento ai pagamenti di importo pari o superiore a 10mila euro da parte delle Amministrazioni nei confronti di beneficiari, che a seguito di verifica risultano inadempienti, secondo voi come si dovrebbe comportare un comune in cui si presenta una situazione di questo genere?:
Un professionista presenta una fattura di importo superiore a 10mila euro (es. per progettazione) e, alla verifica presso Equitalia, risulta inadempiente per circa 20mila euro, per cui si provvede a versare a quest'ultima la cifra risultante dalla fattura. A distanza di circa un mese, lo stesso professionista presenta una fattura di importo inferiore a 10mila euro (es.per DD.LL.).
Dalle disposizioni mi pare di capire che la verifica sull'eventuale inadempienza del beneficiario, deve essere eseguita a ridosso del mandato di pagamento.
Domanda: il comune è tenuto alla verifica presso Equitalia per questa liquidazione anche se di importo inferiore ai 10mila euro, dal momento che era a conoscenza di una situazione debitoria (che nel frattempo il professionista potrebbe anche aver già sanato)? O il controllo è opportuno per versare, eventualmente, anche tale somma a Equitalia? Oppure bisogna semplicemente liquidare al professionista? |