| T O P I C R E V I E W |
| vincenti |
Posted - 15/06/2009 : 17:04:00 Una nostra dipendente (a tempo pieno e indeterminato) ha chiesto di essere collocata in aspettativa senza assegni in quanto verrà nominata direttore generale di un comune. Quali sono le condizioni per la concessione dell'aspettativa? e' un obbligo o una facoltà per l'amministrazione di provenienza? quali garanzie ha la nostra dipendente per la conservazione del posto? Sapete indicarmi qualche articolo di riviste specializzate che parlano dell'argomento? grazie |
| 4 L A T E S T R E P L I E S (Newest First) |
| PaoloGros1958 |
Posted - 18/06/2009 : 10:17:04 aSSOLUTAMENTE SENSATO E POSSIBILE. |
| vincenti |
Posted - 17/06/2009 : 23:41:00 La dipendente potrebbe chiedere un part-time al 50% e divenire direttore generale nell'altro comune, eliminando, in tal modo, il problema aspettattiva si, aspettativa no? che ne pensate? |
| lupan |
Posted - 16/06/2009 : 12:51:49 In caso di nomine extra-dotazione organica non è possibile concedere alcuna aspettativa (vedi il caso del direttore generale) in quanto il comma 5 dell'art.110 del Tueell prevede la risoluzione del contratto di lavoro. Mentre per le nomine dirigenziali previste nella dotazione organica è possibile concedere l'aspettativa ai sensi dell'art.19 del D.Lgs.165/2001 previo recepimento di quest'ultima norma nel regolamento degli Uffici e dei Servizi (ex art.27 dello stesso D.Lgs.165/2001). Per gli uffici di supporto agli organi di direzione politica è espressamente prevista la possibilità dell'aspettativa dall'art.90 del Tueell. |
| PaoloGros1958 |
Posted - 16/06/2009 : 09:13:00 Se fara' il direttore generale ex art.110 T.U. deve licenziarsi e non puo' fruire dell'aspettativa. Se lo fara' ai sensi dell'art.90 T.U. ( ed e' sicuramente una forzatura o una stortura della norma ) potra' invece fruire della apsttativa non retribuita. |