Una nostra dipendente (a tempo pieno e indeterminato) ha chiesto di essere collocata in aspettativa senza assegni in quanto verrà nominata direttore generale di un comune. Quali sono le condizioni per la concessione dell'aspettativa? e' un obbligo o una facoltà per l'amministrazione di provenienza? quali garanzie ha la nostra dipendente per la conservazione del posto? Sapete indicarmi qualche articolo di riviste specializzate che parlano dell'argomento? grazie
Se fara' il direttore generale ex art.110 T.U. deve licenziarsi e non puo' fruire dell'aspettativa. Se lo fara' ai sensi dell'art.90 T.U. ( ed e' sicuramente una forzatura o una stortura della norma ) potra' invece fruire della apsttativa non retribuita.
In caso di nomine extra-dotazione organica non è possibile concedere alcuna aspettativa (vedi il caso del direttore generale) in quanto il comma 5 dell'art.110 del Tueell prevede la risoluzione del contratto di lavoro. Mentre per le nomine dirigenziali previste nella dotazione organica è possibile concedere l'aspettativa ai sensi dell'art.19 del D.Lgs.165/2001 previo recepimento di quest'ultima norma nel regolamento degli Uffici e dei Servizi (ex art.27 dello stesso D.Lgs.165/2001). Per gli uffici di supporto agli organi di direzione politica è espressamente prevista la possibilità dell'aspettativa dall'art.90 del Tueell.
La dipendente potrebbe chiedere un part-time al 50% e divenire direttore generale nell'altro comune, eliminando, in tal modo, il problema aspettattiva si, aspettativa no? che ne pensate?