NELL'AMBITO DELLA PIANTA ORGANICA E' STATO INDIVIDUATO UN DIPENDENTE DI RUOLO CHE HA DA QUALCHE ANNO UNA PARTITA IVA. AL DI FUORI DELL'ORARIO DI SERVIZIO SVOLGE A TEMPO PERSO L'ATTIVITA' DI INGEGNERE.
VI CHIEDO SE QUESTO E' POSSIBILE E QUALI SIANO LE SANZIONI NEL CASO IN CUI QUESTO NON SIA POSSIBILE. DA CHI PUO' ESSERE SOLLEVATA LA QUESTIONE?
Il lavoro autonomo svolto come tu indichi non e' incompatibile anche se il soggetto e' al 100% e non p/time al 50 % poiche': - il soggetto e' iscritto ad un albo ( albo ingegneri) - non contrasta con gli interessi dell'ente
In concreto pero' il soggetto doveva obbligatoriamente essere autorizzato dall'Ammninistrazione di appartenenza a svolgere lavoro autonomo. Nell'atto di autorizzazione preventivo si doveva dare atto , se cosi' era , che non ingeriva o contrastava con gli interessi della pubblica amministrazione tale lavoro autonomo e si doveva dare atto del numero di iscrizione all'albo e che tale lavoro non avrebbe avuto ripercussioni negative sull'impego pubblico essendo svolto extra orario di lavoro. Solo in questo caso sarebbe stato corretto. In caso invece di p/time al 50% non occorre l'iscrizione all'albo ma occorre comunque l'autorizzazione preventiva come sopra . Se il dipendente non avesse per assurdo richiesto l'autorizzazione il codice disciplinare prevede il licenziamento per giusta causa.
aggiungo: dal punto di vista fiscale se per assurdo non fosse stato autorizzaro si e' pronunciata l'agenzia delle entrate .Con la risoluzione n. 101/E/2007, l’Agenzia delle Entrate infatti ha fornito chiarimenti relativi alla qualificazione dei compensi percepiti dai dipendenti pubblici per incarichi che non sono stati conferiti o autorizzati dall’Amministrazione di appartenenza
IL DIPENDENTE PUBBLICO PUO' SVOLGERE ATTIVITA' DI LAVORO AUTONOMO SOLO SE CHIEDE IL PART TIME (TRA L'ALTRO RECENTEMENTE E PARZIALMENTE MODIFICATA).
NEL CASO IN CUI E' A TEMPO PIENO SOGGIACE AL PRINCIPIO DI ESCLUSIVITA' DELLA PRESTAZIONE LAVORATIVA CON IL PROPRIO ENTE.
SBAGLIO?
SE LE COSE STANNO COME TU DICI, L'ENTE E' OBBLIGATO (IN PRESENZA DEL REQUISITO SECONDO IL QUALE L'ATTIVITA' DI LAVORO AUTONOMO NON CONFLIGGE CON L'INTERESSE DELL'ENTE) AD AUTORIZZARE IL DIPENDENTE?
L'ISCRIZIONE ALL'ALBO E' ANCORA UN'ALTRA COSA. MOLTI ORDINI NON CONSENTONO L'ISCRIZIONE SE NON SI E' PREVIAMENTE AUTORIZZATI DALL'ENTE. PERTANTO, NON SI PUO' CHIEDERE ALL'ENTE DI ESSERE AUTORIZZATO AD ESPLETARE ATTIVITA' DI LAVORO AUTONOMO SE L'ISCRIZIONE AD UN ORDINE PUO' AVVENIRE SOLO SUCCESSIVAMENTE. L'UNICO PRESUPPOSTO SU CUI SI FA LA RICHIESTA E' LA MANCANZA DI CONFLITTO FRA ATTIVITA' SVOLTA NELL'ENTE E ATTIVITA' DI LAVORO AUTONOMO.