“Il quadro generale delle norme di finanza locale per i Comuni resta ancora caratterizzato da troppe ombre. Nonostante questo, rispetto agli argomenti specifici che avevamo portato all’attenzione del governo, oggi abbiamo fatto un passo in avanti.
E’ evidente comunque che daremo una valutazione definitiva quando vedremo gli impegni del governo trasformarsi in fatti”. Così il presidente dell’Anci Graziano Delrio, al termine dell’Ufficio di presidenza dell’Associazione, riassume l’esito dell’incontro di questa mattina con il governo sui temi della finanza locale (il fotoracconto). Il tavolo Anci-governo, che si è riunito oggi, aveva all’ordine del giorno tre questioni: l’autonomia organizzativa dei Comuni, l’Imu, lo sblocco dei pagamenti alle imprese.
“Sul primo punto – spiega Delrio in conferenza stampa – il governo si è impegnato a presentare alcuni emendamenti al dl semplificazioni che vadano incontro alle nostre richieste: non considerare le spese del personale come se fossero tutte uguali, dare più importanza a quelle per la sicurezza e per i servizi sociali, togliere dal calcolo delle spese per il personale la parte che riguarda le società partecipate, alleggerire i meccanismi del turn over. Su altri temi, come la mobilità del personale e gli incarichi dirigenziali esterni, la discussione è stata aggiornata ai prossimi giorni”.
Riguardo il capitolo Imu, invece, “abbiamo ottenuto che i Comuni possano redigere i bilanci sulla base delle stime di entrata calcolate dal Tesoro, il che risolve una serie di difficoltà. Inoltre, sull’esenzione dell’Imu per l’edilizia popolare, abbiamo ottenuto da subito la disponibilità del governo a coprire 200 dei 360 milioni necessari, con un impegno a cercare la copertura per gli ulteriori 160 milioni entro il passaggio alla Camera del dl Semplificazioni, presumibilmente tra 15 giorni”.
Infine, sullo sblocco dei pagamenti alle imprese, “abbiamo fatto passi avanti: ci sarà un miliardo a disposizione dei Comuni, derivante dall’impegno del governo a mettere a disposizione da subito, e non entro 10 anni come previsto, i crediti vantati da alcuni Comuni nei confronti dello Stato. Inoltre si cercherà di fare in modo che gli imprenditori possano cedere il proprio credito alle banche stesse, grazie a un accordo tra Comuni, Stato e Cassa depositi e prestiti. Resta – sottolinea Delrio – la richiesta di sbloccare i pagamenti in conto capitale, che per noi è un obiettivo irrinunciabile”.
E restano anche le considerazioni di fondo e gli obiettivi sui quali l’Anci chiede ancora risposte: “L’Imu oggi – dice Delrio – è un’imposta statale e non municipale, e i sindaci sono costretti ad applicare determinate aliquote per ripianare i tagli fatti a livello centrale. Non è possibile non affrontare questo argomento, così come non è possibile arrestare di fatto il processo federalista e quello della Carta delle Autonomie”. |