dal sito Ancitel.it
DOMANDA: Nel caso di bene in leasing al cui termine di contratto si procede con il suo riscatto sono a chiedere con quale valore devo iscrivere tale bene nell'inventario dell'Ente.
RISPOSTA: La questione posta è trattata dal punto 3.25 del Principio contabile n. 2 allegato al DPCM 28/12/2011 pubblicato sulla GU 31/12/2011, nel quale si disciplinano le modalità applicative dei sistemi contabili che dovranno essere applicati a seguito del Dlgs 118/2011 (decreto sulla armonizzazione dei bilanci). In questo Principio si stabilisce che "il leasing finanziario e le operazioni assimilate sono registrate con le medesime scritture utilizzate per gli investimenti finanziati da debito". Pertanto si ritiene che, tenuto conto di quanto specificato nel principio contabile citato, nel conto del patrimonio (e nell'inventario) il bene debba essere indicato con il valore del bene all'inizio del leasing, che deve essere pari al valore attuale dei pagamenti dovuti per il leasing.
Nel determinare il valore attuale, il tasso di sconto da utilizzare è il tasso di interesse implicito nell'operazione di leasing, se possibile determinarlo; se non è possibile, deve essere utilizzato il tasso di interesse marginale del locatario. |