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vincenti
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Scritto - 06/03/2012 : 13:56:33
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Comunicato del 6 marzo 2012
Si comunica che con provvedimenti in data 5 marzo 2012, si è provveduto all’erogazione dell’acconto previsto dall’articolo 4, comma 7, del decreto legge 2 marzo 2012, n. 16.
In particolare si fa presente quanto segue:
- L’acconto dei comuni appartenenti alle regioni a statuto ordinario è commisurato al 70 per cento dell’importo pagato in data 1 marzo 2011 ai sensi delle disposizioni di cui all’articolo 2, comma 45, del l decreto legge 29 dicembre 2010, n. 225, convertito dalla legge 26 febbraio 2011, n. 10;
- L’acconto dei comuni appartenenti alla regione Sicilia e Sardegna è commisurato al 70 per cento dell’importo pagato nel primo trimestre dell’anno 2011 a titolo di contributo ordinario, contributo perequativo, contributo consolidato e contributo a valere sui fondi per il federalismo amministrativo di parte corrente e di parte capitale.
Si segnala che ai sensi del successivo comma 8, del citato articolo 4, del decreto legge n. 16 del 2012, nei confronti dei comuni per i quali i trasferimenti erariali o le risorse da federalismo fiscale da corrispondere nell’anno 2012 risultino insufficienti a recuperare l’anticipazione corrisposta ai sensi del comma 7, il recupero è effettuato da parte dell’Agenzia delle entrate, sulla base dei dati relativi a ciascun comune come comunicati dal Ministero dell’interno, all’atto del riversamento agli stessi comuni dell’imposta municipale propria di cui all’articolo 13 del decreto legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214 |
g.vincenti |
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vincenti
1029 Posts |
Scritto - 07/03/2012 : 12:10:51
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Un po' di ossigeno per le casse dei comuni. A tempo di record il dipartimento finanza locale del ministero dell'interno ha provveduto ad accreditare l'acconto delle spettanze 2012 che, secondo quanto previsto dal decreto legge sulle semplificazioni fiscali (articolo 4, comma 7 del dl n. 16/2012), sarà pari al 70% di quanto pagato il 1° marzo 2011. Complessivamente il Viminale ha messo in pagamento 2 miliardi e 140 milioni di euro. Un bell'anticipo che servirà a far quadrare i bilanci in attesa dei conti definitivi che però si sapranno solo quando si conosceranno i dati dell'Imu.
La reale quantificazione dell'imposta municipale propria costituisce infatti la grande incognita con cui le tesorerie comunali dovranno confrontarsi, ma che non si scioglierà prima del prossimo mese di ottobre quando il Mininterno provvederà a effettuare il conguaglio dei trasferimenti sulla base delle stime Imu rese note a luglio. E in quella sede le sorprese potrebbero non mancare.
Molti comuni, per esempio, potrebbero trovarsi a essere penalizzati dal meccanismo compensativo del dl “Salva-Italia” (che prevede un ulteriore taglio dei fondi ai municipi avvantaggiati dall'Imu e viceversa un incremento di risorse se l'Imu dovesse rivelarsi inferiore alle attese) e così a dover restituire parte dei soldi ricevuti in questi giorni. A effettuare il recupero sarà l'Agenzia delle entrate sulla base dei dati relativi a ciascun ente come comunicati dal ministero dell'interno, all'atto del riversamento dell'imposta municipale propria.
Che la coperta quest'anno fosse molto più corta rispetto al passato non è una novità. Rispetto all'anno scorso il fondo il fondo di riequilibrio sarà più povero di 1,5 miliardi (da 8,37 a 6,8) e i comuni perderanno anche la compartecipazione Iva che nel 2011 aveva fruttato da sola 2,9 miliardi. Nel complesso le risorse scenderanno da 11,2 a 7,2 miliardi (6,8 miliardi del fondo più 300 milioni di trasferimenti non fiscalizzabili, al netto della quota spettante al comune di Roma).
Per conoscere la ripartizione del fondo di riequilibrio gli enti dovranno aspettare ancora qualche giorno. Gli importi stanno infatti per essere pubblicati nell'area riservata del sito internet dell'Ifel in modo da essere consultabili solo dalle singole amministrazioni interessate.
Sulla suddivisione delle risorse tra i comuni c'è stato l'accordo giovedì scorso in conferenza stato-città, ma prima di rendere pubbliche le spettanze è necessario attendere l'ok del dicastero guidato da Anna Maria Cancellieri e della Corte dei conti.
Spulciando le singole schede dei comuni nella sezione «pagamenti» del sito www.finanzalocale.interno.it, la parte del leone la fa ovviamente Roma Capitale, destinataria di oltre 188 milioni di euro, seguita a ruota da Napoli. Nella città guidata da Luigi De Magistris, infatti, sono in arrivo più di 105 milioni di euro. Uno scalino sotto è Milano con più di 70 milioni di euro.
A Torino sono in arrivo 45,8 milioni, a Genova quasi 33 milioni e, infine, a Firenze, nelle casse dell'amministrazione guidata da Matteo Renzi sono in accredito poco più di 20 milioni di euro. Venezia, deve «consolarsi», con circa 15 milioni di euro. A Palermo toccheranno 50 milioni di euro e a Catania 20,6 milioni. Ma per quanto riguarda Sicilia e Sardegna l'acconto è commisurato al 70 per cento dell'importo pagato nel primo trimestre dell'anno 2011 a titolo di contributo ordinario, contributo perequativo, contributo consolidato e contributo a valere sui fondi per il federalismo amministrativo di parte corrente e di parte capitale.
Con altro comunicato di ieri, poi, il Viminale informa che in sede di conversione del decreto legge milleproroghe (Legge n.14/2012), è stato introdotto il comma 16-quater all'articolo 29, che dispone il differimento (dalla precedente scadenza del 31 marzo) del termine di approvazione del bilancio di previsione degli enti locali al prossimo 30 giugno.
FONTE: ITALIA OGGI |
g.vincenti |
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carlobg
9 Posts |
Scritto - 09/03/2012 : 12:00:11
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nel mio comune da proiezioni fatte sull'IMU 2012 ci risulta che ad aliquote base dovremmo introitare qualche decina di euro in meno rispetto all'ici 2011. Dato che il mio Comune non vuole ne guadagnarci ne smenarci rispetto all'anno precedente il dubbio è questo: - lasciare le aliquote basi con la certezza che lo stato compenserà i minori introiti come previsto dalla normativa?
- ipotizzare che lo stato non compensi i minori introiti e aumentare le aliquote?
dal mio punto di vista dato che è scritto nella normativa lo stato dovrebbe comunque garantire il gettito ici 2011... voi che dite? c'e' da fidarsi?
il problema sarebbe anche dal punto di vista politico... l'Amministrazione dovrebbe andare in consiglio comunale dicendo che è obbligata ad aumentare le aliquote per garantire gli stessi introiti dello scorso anno... mentre la norma dice diversamente... voi come state procedendo? grazie Carlo |
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carlobg
9 Posts |
Scritto - 09/03/2012 : 12:02:02
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Piccolo errore nel post precedente - ho scritto qualche decina di euro mentre sono qualche decina di migliaglia di euro...di minore introito previsto |
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vincenti
1029 Posts |
Scritto - 09/03/2012 : 15:31:47
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| Lo stato compensa la differenza ad aliquota base. Ma deve considerare tutti gli altri tagli previsti |
g.vincenti |
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