Il combinato disposto delle misure inserite nella manovra del governo approvata ieri in via definitiva, insieme con gli effetti delle altre manovre che si faranno sentire a partire dal 2012, costerà in media ad ogni cittadino italiano 136 euro. E’ quanto emerge dai dati diffusi dall’Ifel, l’Istituto per la finanza locale dell’Anci, e pubblicati oggi sui più importanti quotidiani.
L’Ifel rende noto che il 54,7% dei Comuni (oggi sono il 13,4%) potrebbe vedersi costretto ad aumentare l’addizionale Irpef fino al livello massimo dello 0,8%, sebbene ad ogni modo il 60-80% dei municipi italiani rischia di non riuscire comunque a compensare interamente i tagli con l’aumento delle tasse.
Analizzando il costo della manovra nelle singole città, risulta poi che a Roma si pagheranno, nel 2012, 172 euro in più per ogni cittadino, a Milano 227 euro, a Napoli 236, a Torino 220 e a Venezia ben 327 euro. Se si prendono in considerazione i Comuni più piccoli, una vera e propria stangata si prospetta a Livigno (438 euro a testa), a Cortina d’Ampezzo (423 euro), a Sanremo (400) e a Forte dei Marmi (397).
Analizzando anche le ripercussioni sui servizi, il quadro tracciato da Ifel nei tre anni in cui si compierà la manovra calcola un taglio delle spese di complessivi 7 miliardi. Nello specifico si tratta di 2,3 miliardi in meno per gli investimenti (- 14,5%), un miliardo in meno dall’amministrazione corrente, quindi anche da licenziamenti (-9,7%), un miliardo da territorio e ambiente (-18,5%), un miliardo dal sociale (-17,6%), 634 milioni dai trasporti (-18,6%), mezzo miliardo dalla scuola (-15%), 178 milioni dalla cultura (-14,8%) |