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vincenti
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Scritto - 23/08/2011 : 11:17:11
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La questione dei tagli imposti dalla manovra agli enti locali è per Flavio Tosi, sindaco di Verona, 'un problema che riguarda i Comuni al di là dell'appartenenza politica, perchè va a colpire chi ha già dato”. Anche durante le vacanze trascorse ad Ostuni (Brindisi), Tosi si è sentito al telefono 'con tanti colleghi sindaci, della Lega e non', per mantenere contatti fitti ed affrontare l'ondata di proteste degli amministratori locali dopo l'ultima manovra del governo. 'L'azione dei Comuni, mica solo del sindaco Tosi - ha aggiunto - forse può andare a buon fine'. Il primo cittadino di Verona si è detto inoltre d'accordo con l'ipotesi di un'ulteriore tassazione sui capitali rientrati dall'estero: “Dall'ultimo scudo, se non sbaglio - ha detto - sono rientrati 98 miliardi di euro in più. Non so se mi spiego”.
Commentando poi i dati diffusi dal 'Sole 24 Ore', in base ai quali il Comune di Verona, con la manovra, sarebbe una delle amministrazioni costretta ai maggiori aumenti sui cittadini, Tosi ha osservato che 'con quei numeri è ovvio che la situazione rischia di diventare insostenibile'. 'Bossi – ha concluso - lo ha detto: uno dei punti deboli per i quali questa manovra è in sofferenza riguarda i Comuni e gli enti locali. Ed ha capito qual è il grido di dolore che arriva dal territorio in questo senso. Bisogna modificare le cifre e andare a prendere le risorse in maniera diversa |
g.vincenti |
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vincenti
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Scritto - 23/08/2011 : 11:17:54
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"I Comuni avranno due alternative: ridurre i servizi ai cittadini abbassando la spesa per gli investimenti, oppure alzare ancora la leva fiscale". Lo dice dalle pagine del Corriere della Sera il segretario generale dell’Anci Angelo Rughetti. In merito allo studio realizzato dall'Ifel sull'impatto delle ultime manovre sui Comuni italiani Rughetti rileva come “si chiederà un maggiore sforzo ai cittadini ma non per migliorare i servizi bensì per recuperare il saldo di bilancio".
L'impatto del complesso delle manovre 2011-2014 comporterà un decremento del 46,4% delle risorse complessive trasferite nel 2010. E, sempre secondo lo studio Ifel, il meccanismo distributivo causerà tagli per 7,4 miliardi di euro, almeno per i Comuni non virtuosi. "Ma i criteri di questa virtuosità sono alquanto discutibili - rimarca il segretario generale dell'Anci. Per questo stiamo preparando una contromanovra.
Da studiare e approvare nel direttivo dell'Anci di giovedì, per poi proporla al Governo. Proporremo un fondo di infrastrutture di 5 miliardi l'anno per cinque anni. E – aggiunge – spingeremo poi per le dismissioni di partecipazioni azionarie nazionali e locali. Basta tagli ai Comuni, sostituiamoli con l'aumento graduale dell'Iva e la tassazione di capitali scudati", conclude. |
g.vincenti |
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