Il Forum del Governo Locale - Swap e Enti locali
Il Forum del Governo Locale
Il Forum del Governo Locale
Home | Profilo | Registrati | Messaggi attivi | Membri | Cerca | FAQ
Username:
Password:
salva la Password
Hai dimenticato la Password? | Amministratore

 I Forum
 Gli Enti Locali
 Altro
 Swap e Enti locali
 Nuovo Messaggio  Rispondi
 Stampa
Autore Previous Topic Topic Discussione successiva Blocca discussione Modifica il topic Cancella il topic Nuovo topic Rispondi al topic

piscino

716 Posts

Scritto - 20/05/2008 :  00:04:50  Vedi il profilo  Modifica il topic  Rispondi quotando  Vedi l'indirizzo Ip dell'utente  Cancella il topic
Segnalo quest'articolo apparso su Il Sole 24 Ore.


Rispunta il «codice» degli swap
Il Sole 24 Ore del 19/05/2008
Nel cantiere dell'attività normativa che riprende ci sono anche i derivati. Impossibile che il quadro sia chiarito entro il 31 maggio, quando scadranno i tempi per i bilanci preventivi, da quest'anno accompagnati dalla nota sugli effetti di swap e affini, ma i nodi da sciogliere sono molti e le prime risposte sono attese nelle prossime settimane.
Intanto riprende quota il Libro Bianco sugli strumenti derivati redatto da un tavolo congiunto fra banche ed enti locali (Abi, Anci, Upi), elaborato lo scorso autunno ma poi arenatosi prima del battesimo ufficiale. Dopo il cambio di Governo sono ripresi i contatti fra gli interessati e il ministero dell'Economia, chiamato a offrire un riscontro ufficiale al lavoro congiunto, e la presentazione pubblica del documento dovrebbe arrivare prima dell'estate. Alle banche il Libro Bianco offre un «codice» di autodisciplina, mentre agli amministratori indirizza importanti caveat soprattutto sull'autodefinizione di «operatore qualificato». Rinunciarvi aumenta il pacchetto delle informazioni a disposizione e quindi riduce i rischi. Sui requisiti per gli operatori «qualificati» è ancora atteso anche il decreto dell'Economia attuativo della Mifid; era apparso in bozza (e prevedeva la «qualifica» automatica solo per le Regioni, imponendo invece a Province e Comuni stringenti requisiti di bilancio), ma non è stato varato.
A contendersi con questi due temi la palma dell'urgenza c'è anche il decreto con cui l'Economia deve riempire di contenuti la nozione di «massima trasparenza» che secondo la Finanziaria 2008 deve contraddistinguere i nuovi contratti sottoscritti dagli enti locali. La questione è tanto più rilevante se si considera che la Corte dei conti è sempre più netta nell'estendere gli obblighi (compresi quelli di condivisione delle scelte fra organi tecnici e politici) istituiti per le nuove stipule (si veda la delibera 19/2008 della sezione regionale di controllo per la Lombardia) anche alle rinegoziazioni (attività oggi assai diffusa fra gli enti) che comportino modifiche sostanziali della struttura contrattuale.
Il concetto di trasparenza, secondo le previsioni della Finanziaria 2008, si deve tradurre in una serie di informazioni sui flussi finanziari da riportare nei contratti; la «lista» delle informazioni richieste deve trovare spazio in un decreto dell'Economia che però non è ancora stato emanato. Sul punto, per ora, le indicazioni più puntuali arrivano dalla giurisprudenza contabile, così come accade per la nota al bilancio che, hanno ribadito i magistrati (si veda da ultimo Il Sole 24 Ore del 10 maggio), deve riportare il mark to market dei contratti in essere e specificare la presenza di risorse vincolate (parte delle entrate o dell'avanzo) per coprire le eventuali perdite generate dai derivati.
Sul tema dei riflessi in bilancio dei derivati si è esercitata anche l'Aiaf (si veda Il Sole 24 Ore del 13 maggio), che oltre ad up front, mark to market iniziale e periodico (da rendere più efficace con l'introduzione anche in Italia degli Ipsas, gli standard contabili del bilancio pubblico) e saldo annuale dei flussi finanziari, raccomanda di indicare nei conti anche un'analisi prospettica del rischio (con tanto di perdita potenziale massima attesa) e il grado di efficienza della copertura. Un dato cruciale, quest'ultimo, perché la verifica periodica dell'indebitamento sottostante al contratto allontana i rischi di utilizzo speculativo degli strumenti finanziari, espressamente vietato dalla normativa e quindi possibile fonte di responsabilità per gli amministratori.
G.Tr.




eugenio@piscino.it


eugenio@piscino.it
  Previous Topic Topic Discussione successiva Blocca discussione Modifica il topic Cancella il topic Nuovo topic Rispondi al topic
 Nuovo Messaggio  Rispondi
 Stampa
Vai a:
Il Forum del Governo Locale © Piscino.it Go To Top Of Page
Snitz Forums 2000


Eugenio PISCINO - Copyright© 1998-2013 - All rights reserved
Xhtml validato  CSS validato