Dal sito ANCI
"Devo essere sincero: sono doppiamente deluso e amareggiato. Come uomo delle istituzioni e come uomo che crede in questo governo e questa maggioranza e si aspettava un trattamento, almeno nella forma un po' diverso". Cosi' Osvaldo Napoli, presidente facente funzione dell'Anci e vicecapogruppo alla Camera del Pdl, commenta in un'intervista a 'La Stampa' le notizie relative agli ulteriori tagli indiscriminati previsti nella manovra del governo a danno dei Comuni. "Io mi chiedo - prosegue - ma come, per la prima volta c'e' un presidente dell'Anci di centrodestra e non lo ascolti? Non dico molto, ma una telefonata dal governo me la sarei aspettata. Avevano l'opportunità per una volta di ascoltare il territorio...
E non voglio fare il primo della classe: se non volevano sentire me – prosegue Napoli - potevano chiamare i sindaci di centrodestra di Roma, di Varese, di Verona: avrebbero detto le stesse cose". Secondo il presidente facente funzioni dell’Anci tutti i sindaci avrebbero detto la stessa cosa, ovvero che “questa manovra è uno schiaffo a piena mano dato senza ragione e senza motivi.
Tagli, tagli e ancora tagli. Da un lato si puntano i piedi in nome dei Comuni virtuosi, poi si approvano leggi che tagliano del 35% il fondo di riequilibrio del federalismo fiscale. Se avessi saputo che il federalismo fiscale sarebbe diventato questo, non l'avrei votato”. Napoli annuncia che chiedera' agli uffici dell'Anci di preparare proposte alternative "per dimostrare che si possono raggiungere gli stessi risultati di bilancio senza massacrare i soliti", ricordando allo stesso tempo che già “abbiamo fatto proposte concrete: ad esempio abbiamo suggerito di ripartire i sacrifici in ogni comparto in modo proporzionale rispetto a quanto ciascuno pesa sul deficit complessivo. Neanche ci hanno risposto”.
Infine, in merito al prossimo incontro di mercoledi' con il governo, Napoli annuncia che "l'Anci probabilmente non sara' presente a quell'incontro. Il confronto doveva esserci prima del Consiglio dei ministri e poi poteva continuare durante l'esame parlamentare. Vederci ora a cose fatte mi sembra del tutto inutile, se non c'e' la volonta' di modificare la manovra sugli enti locali". |