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piscino
716 Posts |
Scritto - 24/05/2011 : 10:45:01
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Arriva finalmente il Dpcm sul Patto di stabilità. Secondo quanto riportato da ItaliaOggi, il provvedimento dovrebbe essere pubblicato domani in Gazzetta ufficiale. Si tratta della formalizzazione di un accordo tra Anci e governo risalente allo scorso 2 febbraio, che consentirà di apportare correzioni ai criteri contabili del Dl 78 e della legge di stabilità.
Escludendo i 130 milioni destinati all’Expo di Milano, si parla di 310 milioni per i Comuni, che andranno ad alleggerire gli obiettivi del Patto. Grazie a questi fondi, il Dpcm individua tre percentuali di salvaguardia per evitare picchi che vadano oltre il 10%. Così, per i Comuni tra i 5 e i 10 mila abitanti, l’obiettivo non potrà essere superiore al 5,4% della spesa corrente media nel triennio; per i Comuni tra i 10 mila e i 200 mila abitanti il tetto sale al 7%, fino ad arrivare al 10,5% per gli enti con popolazione superiore ai 200 mila abitanti.
A essere premiati saranno dunque soprattutto i Comuni medio-piccoli. Ma in assoluto il Comune che beneficerà dello sconto maggiore è Torino (30 milioni), seguito da Parma (19 miliaoni) e Taranto (14,5 milioni). |
eugenio@piscino.it |
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MOSCIANOTRIBUTI
15 Posts |
Scritto - 24/05/2011 : 17:47:13
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| notizia importantissima grazie dott. piscino |
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piscino
716 Posts |
Scritto - 25/05/2011 : 13:32:22
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Fonte: Il sole 24 ore
Gli sconti sul Patto di stabilità 2011 si estendono anche alle Province, ma secondo una formula bizantina che sembra escluderne molte. Nel testo finale del Dpcm, che tra l'altro riservano milioni di euro al Comune di Milano e 20 alla Provincia in relazione all'Expo e che dovrebbe essere pubblicato sulla «Gazzetta Ufficiale» di oggi, sono inseriti anche due commi destinati a distribuire un bonus da 40 milioni di euro, in termini di sconto sugli obiettivi del Patto, alle Province che hanno subito i tagli più pesanti ai trasferimenti statali.
La dote dovrebbe essere indirizzata soprattutto alle Province del Mezzogiorno. Per accedere al bonus, infatti, occorre aver subito una sforbiciata ai trasferimenti erariali per una somma superiore al 7% delle spese correnti medie registrate fra 2006 e 2008.
In questa condizione, fra le Province più grandi, rientrano per esempio Palermo e Catania: grazie ai moltiplicatori, che misurano il bonus in base al numero di abitanti e alla superficie dell'ente, le due Province dovrebbero assorbire da sole quasi i118% della dote nazionale. Dalle prime verifiche, nulla dovrebbe andare a Napoli (nonostante i tagli da 19,9 milioni ai trasferimenti), e a Salerno (n milioni di tagli), cioè alle Province che hanno subito la stretta più forte in valore assoluto ma che non rientrano nel parametro collegato alla spesa corrente. |
eugenio@piscino.it |
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