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 Anci: garantire trasferimenti 2010
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Scritto - 11/05/2011 :  11:57:06  Vedi il profilo  Modifica il topic  Rispondi quotando  Vedi l'indirizzo Ip dell'utente  Cancella il topic
Dal sito ANCI

Chiudere il prima possibile la fase di incertezza che sta caratterizzando l’applicazione dei decreti delegati sul federalismo, intervenendo in particolare sul norma riguardante il fisco municipale. E soprattutto garantire che per il 2011 i singoli Comuni non abbiano neanche un centesimo di minori trasferimenti rispetto al 2010”. Sono questi gli obiettivi non più rinviabili secondo Angelo Rughetti, segretario generale dell’Anci.

Parlando nel corso del convegno organizzato oggi a Roma da Anci Lazio e dal titolo “Titolo V, patto di stabilita', federalismo fiscale e tributi locali. Come cambia la vita dei Comuni", Rughetti sottolinea: “Serve avere certezze sui due Dpcm che riguardano le entrate dei Comuni e che ancora non sono stati emananti, nonché sull’entità e la distribuzione del fondo perequativo. Inoltre – aggiunge – dobbiamo porre rimedio allo scandalo che riguarda il Patto di stabilità: per la sua riformulazione c’è un accordo tra governo e Comuni, ma ancora nulla è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale”.

Nella sua ricognizione sui problemi aperti che riguardano il federalismo, Rughetti ha ricordato che “partiamo dal fallimento di quelli che nel 2001 furono i principi della riforma del Titolo V della Costituzione: in questi anni infatti, a dispetto delle previsioni normative, i Comuni non hanno avuto più autonomia, la spesa centrale è aumentata mentre diminuiva quella locale, così come sono aumentati i trasferimenti statali a scapito dell’autonomia impositiva dei Comuni”.

Anche oggi, avverte Rughetti, ci si ritrova di fronte a una norma, la legge delega sul federalismo fiscale, che “in linea teorica concilia bene i principi di territorialità e solidarietà”. La differenza, però, sta tutta “nell’applicazione concreta di quei principi”. Si scopre perciò che la norma sul fisco municipale, “pur nel pieno rispetto teorico della delega e della Costituzione”, presenta “un mix di previsioni per quanto riguarda quelle che saranno le entrate dei Comuni che pone seri problemi, soprattutto nella fase transitoria, generando effetti diversi sui territori, e in molti casi penalizzanti”.

La compartecipazione all’Iva, per esempio: “Il criterio – spiega Rughetti – prevede di distribuire questo gettito considerando la produzione di Iva su base regionale, e quindi la popolazione in ciascuno dei Comuni di una determianta Regione. E’ chiaro che in questo caso saranno avvantaggiati i Comuni del Lazio o della Lombradia, dato che Roma e Milano sono i maggiori produttori di Iva del Paese”. Le compartecipazione sui trasferimenti immobiliari, invece, “penalizzeranno ad esempio i Comuni di montagna, dove il mercato non è così dinamico”. E ancora con l’Imu “vengono privilegiati i Comuni con molte seconde casem quindi quelli turistici e quelli più grandi, mentre sono penalizzati gran parte dei piccoli Comuni”.

Per evitare queste distorisioni, spiega il segretario generale dell’Anci, “abbiamo posto alcuni paletti, tra cui la definizione del periodo transitorio e la perequazione: la norma però non prevede come si finanzia il fondo perequativo, e questo costituisce un grave problema”. Inoltre, prosegue Rughetti, “c’è un rischio altissimo che le risorse da assegnare nella fase transitoria non tengano conto del principio di solidarietà stabilito dal federalismo. Il Dpcm che deve stabilire come distribuire circa 8 miliardi nella fase transitoria rischia di essere stilato tenendo conto esclusivamente della capacità fiscale dei singoli territori, creando così forti squilibri”.

Come evitare tutto questo. L’unica strada percorribile, secondo Rughetti, “è quella di stabilire la distribuzione in base ai fabbisogni standard. E, dato che per il 2011 i dati non saranno ancora disponibili, si deve assicurare che per quest’anno i Comuni non avranno neanche un centesimo in meno rispetto ai trasferimenti del 2010. A partire dal 2012 invece, con parte dei dati sui fabbisogni già disponibili, la ripartizione potrà basarsi proprio su questo criterio”.

g.vincenti
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