| Autore |
Topic  |
|
|
babiboom
31 Posts |
Scritto - 18/01/2011 : 16:49:18
|
Il Comandante della P.L. del nostro ente chiede di destinare una quota dei proventi delle sanzioni del C.d.S., ai sensi dell'art. 208, c. 5, a progetti per il personale di vigilanza. In via preliminare ci si chiede, visto che si ipotizza di non aver rispettato il patto di stabilità nel 2010, se sia possibile incrementare le risorse variabili del fondo per il 2011 con risorse ex art. 208 C.d.S. (quindi basate su una specifica disposizione di legge, come per l'i.c.i.). Secondo voi? |
|
|
babiboom
31 Posts |
Scritto - 18/01/2011 : 17:28:34
|
ho appena trovato un parere anci (7/12/2010), il quale cita la pronuncia della Corte dei Conti , sez. regionale di controllo Toscana, 15/09/2010 n. 104, che detta linee guida in materia di proventi derivanti da sanzioni amm.ve del codice della strada. Si legge "...e invece da escludersi la possibilità di incrementare il fondo previsto dall'art. 15 del CCNL 1° aprile 1999 con detti proventi, come precisato dall'Aran (risposta a quesito del 4.12.2000) e dal Dipartimento della Funzione Pubblica (nota 28.4.1998, n. 2985/11.3)....". Quindi se si volesse incentivare la prestazione ed i risultati del personale di vigilanza con questi proventi, quale sarebbe la strada percorribile? la delibera della Corte dei Conti parla di turnazione, lavoro straordinario e flessibilità oraria... ma se fanno già i turni e usufruiscono della relativa indennità?e poi l'istituto della flessibilità non è applicabile al personale turnista...forse si intende dare la possibilità di cambiare l'orario, ma come si concilia questo con l'uso dei proventi economici? sono un pò confusa... |
 |
|
| |
Topic  |
|
|
|