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pola
48 Posts |
Scritto - 13/01/2011 : 13:17:25
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Scusate ma io ho le idee sempre più confuse! Dobbiamo chiedere un conto corrente anche ai beneficiari di quei contributi economici comunali erogati per particolari situazioni di disagio sociale? E' sempre un finanziamento pubblico ma mi sembra assurdo.
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andrea65
108 Posts |
Scritto - 13/01/2011 : 14:14:20
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| Direi di no, non si tratta mica di contratti di concessione o di appalto; i contributi li eroghi ai soggetti che hanno i requisiti previsti nel bando, non si tratta di lavori, di forniture e neanche di prestazione di servizi. |
andrea |
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ssalva
6 Posts |
Scritto - 14/01/2011 : 08:33:25
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Giusto per non aprire un nuovo topic, mi inserisco per chiedere se è necessario CIG ed indicazione del conto dedicato anche nel caso di affidamento diretto di un servizio di brokeraggio assicurativo dove l'Ente non ha movimentazioni finanziari con il broker in quanto le provvigioni verrano loro riconosciute direttamente dalle compagnie assicurative. Inoltre, il CIG è da richiedersi nel caso di affidamento diretto sotto i 20.000 euro?
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frida19
29 Posts |
Scritto - 14/01/2011 : 10:13:25
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Nella mia casistica NO CIG: pagamenti a privati e Associazioni (sportive, sociali, ecc), trasferimenti tra Comuni e società partecipate in house, spese economali (effettuate dall'economo con i suoi fondi ) SI in tutti gli altri casi di pagamento, SERVIZIO O BENE, ANCHE IN ASSENZA DI UNA VERA GARA (ANCHE MODESTI IMPORTI)! Nel caso del broker, visto che i miei mandati di spese per assicurazione sono intestati alla sua società, io voglio conto dedicato e faccio CIG |
frida19 |
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pola
48 Posts |
Scritto - 14/01/2011 : 11:02:08
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Altro dubbio: Gli enti pubblici in genere, oramai, non possono fare più pagamenti per contanti? E' un interpretazione troppo estensiva, oppure, va bene non chiedere CIG o CUP in alcuni casi (es. stipendi e manodopera)ma ci deve essere la richiesta di conto corrente in tutti i casi? |
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tpa
390 Posts |
Scritto - 15/01/2011 : 10:00:52
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Qualche collega ha diramato una circolare per le varie aree, su come debbono essere redatte le determine di liquidazione, in tema di tracciabilita'? Grazie |
Amedeo |
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Monica
74 Posts |
Scritto - 20/01/2011 : 10:38:56
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Sempre per non aprire un altro topic. Avrei bisogno di qualche chiarimento sul tema delle spese per contanti. Voi come vi comportate ora con le spese economali? Qui noi pagavamo in contanti anche le compagnie teatrali (rimborsi spese o quasi), ora è proprio assodato che non si possa più fare?
Sono sempre più confusa. :( |
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GEPICERNO
70 Posts |
Scritto - 20/01/2011 : 22:03:53
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Ancitel - servizio anci risponde - quesito in evidenza Titolo: La tracciabilità dei flussi finanziari Argomenti: APPALTI, PAGAMENTI, CONTI CORRENTI, NORMATIVE
Domanda
Avendo questo ufficio stipulato in data 9.10.2009, per la durata di anni 2, un contratto per assistenza e manutenzione informatica non repertoriato, ma da registrare solo in caso d'uso, per un importo annuo di euro 15.540,00, si chiede se è obbligatorio indicare il codice identificativo di gara (CIG) per il pagamento che avviene con cadenza rateale mensile. Inoltre si chiede se, anche per gli acquisti di materiale vario (es. bandiere) effettuati con determinazione dirigenziale a seguito di richiesta di più preventivi, per una spesa complessiva intorno ai 1.000,00 euro (più o meno), è obbligatorio chiedere il CIG o comunque quali sono gli obblighi in ossequio alla tracciabilità finanziaria di cui alla Legge 136/2010. Occupandosi questo ufficio anche di contenzioso, si chiede di sapere se anche per gli incarichi legali è necessario richiedere il CIG.
Risposta
A termini dell'art. 6 del D.L. n. 187/2010, convertito nella legge n. 217, i contratti stipulati precedentemente all'entrata in vigore della legge n. 136/2010 sono adeguati alle disposizioni in materia di tracciabilità. Per effetto della legge di conversione, l'adeguamento avviene entro 180 giorni dall¿entrata in vigore della legge 17.12.2010, n. 217, pubblicata sulla G.U. del 18 dicembre 2010, n. 295; i contratti sono automaticamente integrati con le clausole di tracciabilità previste dai commi 8 e 9 dell'art. 3 della legge 136. Come riporta l'Autorità nella determinazione 8/2010, prima della scadenza di tale termine le stazioni appaltanti potranno legittimamente effettuare, in favore degli appaltatori, tutti i pagamenti richiesti dai contratti sottoscritti prima del 7 settembre 2010, anche se privi della clausola di tracciabilità. Nella successiva determinazione 10/2010, l'Autorità precisa che, nella fase transitoria, resta ferma la possibilità di effettuare i pagamenti in esecuzione del contratto anche se privo di CIG. In quest'ultima determinazione viene ulteriormente specificato l'ambito oggettivo di applicazione della normativa in questione. Le norme sulla tracciabilità si applicano a tutti casi in cui sia stipulato un contratto d'appalto tra un committente pubblico ed un operatore economico, indipendentemente dall'esperimento di una gara e senza deroghe per gli appalti di modico valore. Pertanto anche gli acquisti di materiale vario che possono essere conseguenti a contratto concluso a mezzo corrispondenza commerciale, sembrano soggetti alle norme di verifica dei pagamenti con l'indicazione del CIG (determ. n. 8, p. 5). È possibile derogare alle citate norme per le spese di economato quando non si tratti di spese effettuate a fronte di contratti d'appalto, ma siano corrispondenti a quelle individuate nel regolamento per l'utilizzo del fondo economale (determ. n. 10/2010, p. 2.3). Con riguardo all'ultimo punto, qualora l'incarico legale sia configurato come appalto di servizi (v. allegato IIB, cat. 21 al Codice dei contratti), e non si tratti di incarico conferito a termini dell'art. 7, comma 6 del D.Lgs. n. 165/2001, si ritiene che sia soggetto alle norme sulla tracciabilità dei pagamenti, compresa l'assegnazione di un CIG.
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