L'amministrazione comunale vuole riconoscere un debito fuori bilancio da sentenza esecutiva che condanna il comune al risarcimento di diversi milioni di euro. La proposta di delibera consiliare di riconoscimento del debito sarà affiancata da altre delibere di variazione di bilancio annuale (2010) e pluriennale (2011/2012) al fine di realizzare il piano di rateizzazione previsto dall'art. 194 comma 2 267/2000. Piano di rateizzazione non concordato con il creditore. In particolare, nel suddetto piano è previsto l'accantonamento dell'avanzo di amministrazione 2010, circa 40 mila euro, e di quello del 2011, presumibile in una somma della stessa entità; mentre per il 2012 è prevista l'iscrizione in bilancio di una somma pari al valore di alcuni immobili di proprietà comunale a totale copertura del debito. Ecco la domanda: è possibile iscrivere tali somme (valore immobili proprietà comunale) solo a seguito di una perizia giurata che ne stima il valore? Per iscrivere tali somme in bilancio non sarebbe necessario un atto che giuridicamente attesti la volontà di un potenziale acquirente di acquistare tali immobili? Operando in questa maniera non si rischia di venire meno ai requisiti di veridicità e certezza del bilancio, anche alla luce di quanto pronunciato dalla deliberazione n.20/2007/G della Corte dei Conti sezione regionale del controllo per l'Emilia Romagna? Ringrazio anticipatamente chiunque voglia rispondere.
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