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Hunter
20 Posts |
Scritto - 26/10/2010 : 14:34:36
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| Qualcuno sa dirmi che succede, ai fini del rispetto del patto di stabilità 2010, nel caso in cui non si sia riusciti a ridurre gli impegni di spesa corrente (tit. I 2010) rispetto al minore degli importi delle relative spesse del triennio precedente (ovviamento non si è rispettato il patto 2009!)? Anche il patto 2010 si considera NON rispettato? Grazie mille! |
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lillo
56 Posts |
Scritto - 27/10/2010 : 09:33:41
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se n'era discusso a suo tempo, appena entrata in vigore la norma. che pone parecchi problemi interpretativi, non ultimo quello di come calcolare i minori impegni. se non è cambiato niente da quando ho ragionato sulla cosa (perchè mi serviva per un comune che aveva sforato nel 2009, ma oggi non è più mio) sanzioni esplicite non ce ne sono. certamente un bilancio consuntivo dal quale rileva che la spesa corrente ha superato i limiti imposti dal legislatore è illegittimo perchè in violazione di una norma di legge. potrebbe sostenersi, a mio avviso a ragione, l'illegittimità di tutte le determine di impegno da un certo punto in poi, quando si verifica lo sforamento, quindi il rsf a mio avviso non le dovrebbe vistare... qualcuno sostiene che si potrebbe configurare una responsabilità per danno erariale, io non sono d'accordo perchè l'illegittimità di un atto non comporta necessariamente la responsabilità per danno. se, per esempio, l'ente ha fatto una programmazione accurata per stare dentro ai limiti, e poi ha sforato a fine anno per un evento imprevisto, su cui ha dovuto necessariamente intervenire per evitare danni, pericoli ecc...o per fronteggiare una situazione eccezionale (penso, dalle mie parti, ai mesi di novembre e dicembre 2008, dove la spesa per lo sgombero della neve, in conseguenza di una stagione invernale eccezionale, ha superato di oltre il 100% la spesa media degli ultimi 10 anni...) , nessuno potrà sostenere che c'è una responsabilità . certo che, se invece l'ente non ha fatto alcuna programmazione degli impegni per stare dentro ai limiti, e poi, ohibò, si verifica lo sforamento... qualche problema per chi ha assunto e vistato gli impegni in violazione si potrebbe porre... |
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Hunter
20 Posts |
Scritto - 28/10/2010 : 07:58:07
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Grazie a lillo della risposta! Potresti darmi qualche parere, sentenza o appiglio normativo in tal senso? anche io sono dell'idea che se a bilancio 2010 non si sono applicate le sanzioni (o lo sono state solo parzialmente) questo non inficia sul rispetto del patto del 2010 (se comunque il saldo previsto è calcolato al netto delle sanzioni, se pur parziali, apllicate!)ma trattandosi di programmazione comunque una qualche conseguenza per via di una violazione di legge dovrebbe pur esserci! |
fo |
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lillo
56 Posts |
Scritto - 28/10/2010 : 10:03:26
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sentenze non credo ne esistano, è normativa molto recente. pareri fino ad oggi non ne ho trovati, ma potresti sempre fare un quesito alla rgs, se vuoi svegliare il can che dorme. l'unica cosa che ti so dire, è che la circolare 2 del 27 gennaio 2009, relativa all'applicazione del pds dopo le novità del 112/2008, precisa che le sezioni regionali della corte dei conti hanno il compito di controllare (anche) il rispetto delle sanzioni per i comuni che hanno sforato:
"Con riferimento alla durata delle sanzioni, si ritiene opportuno precisare che le stesse si applicano per il solo anno successivo al mancato rispetto del patto. Infine, appare opportuno richiamare l’attenzione sui commi 166 e successivi dell’articolo 1 della legge 23 dicembre 2005, n. 266 che affidano alle Sezioni regionali di controllo della Corte dei conti: - l’accertamento del mancato rispetto degli obiettivi posti con il patto di stabilità interno; - la vigilanza sull’adozione da parte dell’ente locale delle necessarie misure correttive; - la vigilanza sull’applicazione delle sanzioni e, cioè, che l’ente inadempiente rispetti il limite agli impegni di parte corrente, rispetti il divieto di indebitamento e il divieto di assunzione di personale e che deliberi la riduzione delle indennità di funzione e dei gettoni di presenza per gli amministratori."
quindi vuol dire che, se l'ente non rispetta le sanzioni, come minimo si tira in casa la corte dei conti.... io credo che si possa stare ragionevolmente tranquilli su un fatto: non rispettare le sanzioni non equivale a sforare il patto, se così fosse dovrebbe essere scritto da qualche parte... va bene che ormai, dopo la finanza creativa, ci simo abituati alle norme elastiche e variabili, ma credo (spero!) ci sia un limite a tutto.. dopodichè, ribadisco quanto già scritto nel precedente post, se io fossi il rsf dell'ente, mi guarderei bene dall'apporre il visto di regolarità contabile sulle determine di impegno che vanno oltre il limite degli impegni.
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GEPICERNO
70 Posts |
Scritto - 18/12/2010 : 15:10:19
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| Corte dei conti a sezioni riunite n. N. 61/CONTR/10 del 07/12/2010 |
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Hunter
20 Posts |
Scritto - 20/12/2010 : 10:43:02
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| Grazie per il contributo di ognuno!!!! |
fo |
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