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Monica
74 Posts |
Scritto - 20/10/2010 : 12:36:20
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Secondo voi qual è il limite entro cui può muoversi il responsabile del servizio finanziario senza sconfinare nell'ingerenza con gli organi politici?
Stavo facendo un dibattito accademico con un collega e ne abbiamo rinvenuto che questo limite è piuttosto aleatorio.
Il caso particolare dibattuto è: l'Ente vuole assumere un nuovo mutuo; L'Ente rientra in tutti i parametri per poterlo assumere e quindi risulta legittimato a farlo; La situazione della spesa corrente non è florida e sarebbe troppo sacrificata dopo questo accollo; Può il responsabile del servizio finanziario dare parere negativo alla contrazione del mutuo? O questa risulterebbe essere un'ingerenza inaccettabile nelle scelte politiche?
Io sostenevo che è doveroso fare una relazione in cui si spiega a quali difficoltà si andrebbe incontro, ma non è possibile esprimere parere negativo a fronte di una situazione di per sè legittima.
Mi piacerebbe conoscere il vostro pensiero in merito. (Ripeto che la cosa è accademica e non ricalca un problema reale) |
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CONSELVE
169 Posts |
Scritto - 20/10/2010 : 14:25:38
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Secondo me gli aspetti da valutare sono più d'uno. Primo ovviamente il limite della capacità d'indebitamento (costituente conditio sine qua non). A seguire la copertura finanziaria. Considerando il bilancio pluriennale, capire come farebbero ad avere copertura le nuovi maggiori spese (ad esempio perchè pari o inferiori agli oneri sostenuti per mutui il cui ammortamento termina al 31/12 dell'anno precedente all'inizio del nuovo ammortamento?). Poi occorrerebbe considerare anche i nuovi parametri di deficitarietà ed in particolare il n. 7. Infine, ultimo ma non ultimo (se il tuo ente è soggetto al patto), il rispetto o meno del patto. Mi sono dimenticato altro? Se tutto ti torna bene altrimenti... |
STEFANO |
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Monica
74 Posts |
Scritto - 20/10/2010 : 17:55:05
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Sì, però si dava per scontato che tutti i parametri fossero positivi, tranne forse, ma non provabile, la capienza della spesa sul pluriennale.
No patto di stabilità.
Il politico mi dice, taglia quel contributo e così ci sta, ma poi il pluriennale non viene mai preso a base per il bilancio annuale e quindi tutto si rivoluziona e la copertura potrebbe non esserci più a meno di non restringere le spese, cosa che si fa puntualmente, ma non sempre nella realtà si avvera. |
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Monti
178 Posts |
Scritto - 21/10/2010 : 11:27:51
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Se il politico è "deciso" ad assumere il mutuo e tutti i parametri "tecnici" cui fare riferimento sono positivi e, inoltre, nel pluriennale esiste la possibilità di coprire le spese di ammortamento del mutuo, non credo che si possa dare parere negativo.
Il politico ti dice "taglia quel contributo" previsto nel pluriennale, per il quale nell'anno di riferimento esiste la copertura finanziaria (... teorica come in tutti i pluriennali ...), e tu, oggi, "taglia quel contributo".
Quando predisporrai lo schema di bilancio dell'anno successivo qualora le spese correnti non avessero sufficiente copertura sarà un problema del politico trovare soluzioni.
Te ne indico (provocatoriamente) alcune che potresti suggerire:
- riduzione/taglio delle indennità al Sindaco, assessori e consiglieri;
- riduzione/taglio di "quel contributo" e, ove necessario, di altri contributi a gruppi e associazioni;
- riduzione/taglio di spese di rappresentanza e/o di tutte le spese voluttuarie.
- aumento (ove possibile) di tariffe a carico degli utenti.
PS - comunque nulla vieta (anzi è opportuno) che tu, pur esprimendo parere favorevole, faccia una relazione in cui evidenzi le tue perplessità in merito all'assumendo finanziamento.
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lillo
56 Posts |
Scritto - 21/10/2010 : 15:32:03
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concordo. il parere negativo, se non ci sono elementi oggettivi e/o parametri non rispettati, non si può dare. ma nulla vieta che si accompagni il parere (positivo) ad una relazione in cui si mettono in evidenza le criticità a cui l'ente sarebbe esposto in futuro, da tirare fuori al momento opportuno quando le criticità temute puntualmente si verificherann. personalmente l'ho fatto più di una volta, qualche volta ha sortito l'effetto di determinare un ripensamento da parte degli amministratori, qualche altra volta sono andati avanti lo stesso.... l'importante è che, in un futuro, nessuno possa dire "ah, ma io mica lo sapevo che...."
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Monica
74 Posts |
Scritto - 27/10/2010 : 16:07:18
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| Ho trovato le vostre risposte molto interessanti e di sicuro ne farò tesoro per il futuro. Grazie a tutti. |
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