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CONSELVE
169 Posts |
Scritto - 19/07/2010 : 18:13:51
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Con sentenza, inerente una controversia tra il Comune ed una ditta esecutrice di lavori relativa ad un'opera pubblica, il Tribunale ha condannato il Comune a: a) pagare una somma a titolo di lavori eseguiti ma mai pagati dal Comune; b) pagare gli interessi legali su detta somma; c) pagare le spese di giudizio. Il Segretario sostiene che tutte le succitate spese possono essere inserite nel quadro economico e quindi pagate con parte dei fondi dell'opera pubblica. Tralasciando, per ora, gli aspetti inerenti l'eventuale responsabilità per danno erariale e la disponibiltà delle somme all'interno del quadro economico, vi chiedo se quanto affermato dal Segretario sia fattibile. Io sono dell'avviso che: - certamente posso pagare con i fondi dell'opera pubblica le somme di cui al punto a); - certamente non posso pagare con i fondi dell'opera pubblica le somme di cui al punto c), al contrario di quanto sostiene il Segeretario; - sono dubbioso sulle somme di cui al punto c) (se cioè posso pagarle con i fondi dell'opera pubblica o meno) perchè (penso) nel caso di pagamento ritardato le avrei inserite nel quadro economico. Qualcuno può darmi una mano. Grazie Stefano
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STEFANO |
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PaoloGros1958
1550 Posts |
Scritto - 20/07/2010 : 07:29:52
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| Se l'intervento dell'opera sulle somme a disposizione o ribasso d'asta e' capiente , in base al principio che ai debiti fuori bilancio e' consentito di farvi fronte con ogni mezzo finanziario a disposizione dell'ente, ad eccezione delle entrate provenienti dall'assunzione di prestiti e di quelle aventi specifica destinazione per legge, nonché con i proventi derivanti da alienazione di beni patrimoniali disponibili, ritengo siano finanziabili le tre ipotesi. |
Paolo |
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CONSELVE
169 Posts |
Scritto - 20/07/2010 : 08:57:35
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Grazie Paolo, tuttavia se come modalità di finanziamento può starci, come si giustifica che all'interno del quadro economico dell'opera inserisco le spese di lite. Mi sembra una forzatura. Sono un po' incerto; che tu sappia esistono pareri et simila in materia? Grazie ancora, ciao. |
STEFANO |
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SIL
76 Posts |
Scritto - 20/07/2010 : 16:14:23
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A giudicare dalle posizioni espresse, par di comprendere che debba trattarsi di importi di un certo spessore, altrimenti non si capirebbe perché si ritenga non debbano essere utilizzati i normali canali (utilizzo fondo di riserva, applicazione dell’avanzo disponibile, storno) che eviterebbe qualsivoglia forzatura. Anch’io sento di esprimere forti dubbi sulla posizione del segretario (la riterrei “comprensibile” qualora qualcuno volesse eludere l’articolo 194), non fosse altro che una tale soluzione comporterebbe un innaturale incremento delle immobilizzazioni dell’ente. Personalmente escluderei dalla copertura ipotizzata anche gli interessi legali maturati, atteso che il “congelamento” della sorta capitale dovuta dall’ente ha, a sua volta, determinato interessi a favore dell’ente medesimo (interessi introitati nella parte corrente). Spero tu ci tenga informati sugli sviluppi, anche per ampliare il nostro orizzonte di conoscenze.
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Silvano |
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CONSELVE
169 Posts |
Scritto - 21/07/2010 : 09:38:47
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Grazie anche a te Silvano. Pur non essendo importi esorbitanti (complessivamente 80 mila euro di cui circa 20 mila tra interessi e spese legali) l'amministrazione, per voce del Segretario, ritiene che essendovi capienza sull'opera si possa "buttare" tutto al suo interno. Ma, ribadisco, secondo me non è così. Vi terrò informati. Stefano |
STEFANO |
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corrado
71 Posts |
Scritto - 21/07/2010 : 10:02:09
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E' capitato anche a noi una questione simile. Non c'erano però interessi legali e spese di giudizio ma semplicemnbte dei lavori, attinenti ad un opera pubblica, ordinati alla stessa ditta appaltatrice ma fuori dal contratto originario. Abbiamo pertanto, verificandone l'utilità e l'arricchimento per l'amministrazione, riconosciuto il debito fuori bilancio ai sensi dell'articolo 194, comma 1, lettera e) del TUEL utilizzando come fonte di finanziamente le somme a disposizione nel quadro economico dell'opera. Nel caso di Stefano penso non si possa prescindere dal riconoscimento del debito fuori bilancio (ai sensi, tuttavia, della lettera a). Per il finanziamento utilizzerei certamente le somme a disposizione per i lavori e non lo farei per le spese di giudizio. Ho più di un dubbio sugli interessi legali, che in via di principio vedrei ricompresi nel quadro economico ma che certamente - come ben diceva Silvano - hanno comunque certamente generato interessi attivi sulla parte corrente. |
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frida19
29 Posts |
Scritto - 22/07/2010 : 10:57:39
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Anche il mio Ente ha una causa in corso per opera pubblica. Ogni anno io impegno in tit. I per spese legali e giudiziarie, mentre vincolo parte dell'avanzo di amministrazione per il pagamento dei lavori contestati e mai pagati e gli eventuali interessi legali. |
frida19 |
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