Porgo alla cortese attenzione di Paolo Gros e di tutti gli altri amici, la seguente problematica: 1)Un comune stipula a ottobre 2008 un contratto per la gestione ecosostenibile del patrimonio boschivo dell'Ente ( a seguito di bando pubblico)che, prevede l'incasso per il Comune di un canone annuo di € 200.000,00; 2) In sede di predisposizione del bilancio di Previsione anno 2009, l'ENTE inserisce tra le entrate extrabutarie € 200.000,00; 3) Il concessionario non versa quanto dovuto (RECLAMANDO sopravvenute cause che rendono più oneroso il contratto). Il Comune di fronte a tale INADEMPIMENTO si è attivato, ed è giunto alla conclusione di addivinire ad un accordo con il concessionario( che ritirerebbe le sue pregiudiziali). Tale accordo prevede: la risoluzione del contratto a fronte del versamento una somma pari ad € 100.0000. CONSIDERATO CHE, IL COMUNE NON HA ANCORA APPROVATO IL RENDICONTO ESERCIZIO 2009, SI CHIEDE SE TALE "PERDITA" DI € 100.000, DEVE ESSERE STRALCIATA DAI RESIDUI ATTIVI DEL REDIGENDO RENDICONTO 2009, OVVERO CONSIDERATO CHE L'ENTE E' INTENZIONATO A GESTIRE COMUNQUE IN MANIERA DIRETTA IL TAGLIO DEI BOSCHI PER GLI ANNI SUCCESSIVI, è POSSIBILE ACCERTARE L'ENTRATA NEL RENDICONTO 2009 E POI INCASSARLA NEL IV TRIMESTRE DEL 2010. Pertanto si Chiede quale dei due comportamenti risulta più corretto dal punto di vista contabile - legale?
|