Ciao, caso pratico: nei controlli rileviamo una fabbricato D, con rendita proposta (2004) che viene rettificata (2005) dall'agenzia. Il contribuente ricorre contro l'agenzia e vince in primo grado (2006). L'agenzia appella e vince (2007). Chiedo all'agenzia e mi dicono che la sentenza è definitiva. Parto con gli accertamenti (anche perchè il 2005 mi andrebbe in prescrizione al 31.12.2010). Il contribuente impugna, dimostrando che il ricorso è pendente in cassazione. Che faccio? Annullo tutto aspettando la cassazione oppure proseguo perchè ad oggi la rendita "vittoriosa" è quella rettificata?
Non concordo. Il Comune non è parte del giudizio di Cassazione e quindi non avrà in via diretta l'esito dello stesso. Se sarà favorevole al contribuente il giorno dopo egli lo comunicherà al Comune. Se perde non avrà alcun motivo di farlo. Al limite se l'importo dell'accertamento è rilevante vincola una corrispondente parte dell'avanzo di amministrazione ovvero stanzia pari somma sul fondo svalutazione crediti.
Non concordo. Il Comune non è parte del giudizio di Cassazione e quindi non avrà in via diretta l'esito dello stesso. Se sarà favorevole al contribuente il giorno dopo egli lo comunicherà al Comune. Se perde non avrà alcun motivo di farlo. Al limite se l'importo dell'accertamento è rilevante vincola una corrispondente parte dell'avanzo di amministrazione ovvero stanzia pari somma sul fondo svalutazione crediti.
A. Albanese
sono perplesso... parti dal presupposto che in CTP l'esito sarà favorevole al Comune. La cosa non mi pare così scontata, anzi. Mi domando, poi, quali elementi ha la commissione per decidere in un verso piuttosto che in un altro, anche in considerazione di un corretto rapporto con il contribuente.