Egregio Dottore Faccio riferimento al famoso DL 195/2009 e alla legge di conversione 26/2010. In particolare, l’articolo 11, comma 3, dispone che dal 1° gennaio 2011 tutta la filiera dei rifiuti (ivi compresa l’accertamento e la riscossione della tassa) passano nella competenza di società appositamente costituite dalle amministrazioni provinciali. Prescindendo da altre valutazioni e non nascondendo la preoccupazione per la nascita di nuovi carrozzoni, mi pare di capire che la messa a regime del nuovo sistema potrebbe comportare squilibri di natura finanziaria sui bilanci dei comuni della regione per le seguenti considerazioni: 1) La modulazione della tariffa da parte dei Comuni avviene tenendo conto di tutti i fattori produttivi che concorrono alla formazione dei costi del servizio di igiene urbana, ivi compreso il personale amministrativo (quelle unità, cioè, che sono adibite alle attività di accertamento e riscossione della tassa); i costi di queste unità, assorbiti da quota parte delle entrate del ruolo, dal 2011 non avranno contropartita e peseranno esclusivamente sul bilancio del Comune. 2) Diversi indicatori di bilancio comprendono tra i parametri da utilizzare anche il totale delle entrate correnti: nel momento in cui ci viene sottratta la consistente risorsa come faremo a calcolare ad esempio la capacità di indebitamento, l’anticipazione di cassa ammissibile, il volume complessivo delle spese di personale, ecc. ecc.? Mi è già capitato nella stesura della RPP veder schizzare alle stelle i risultati dei diversi rapporti. Nella lettura della norma mi è forse sfuggito qualche passaggio che ponga riparo a tali distorsioni? Sono forse intervenute disposizioni successive? In caso contrario, penso che un tale strappo costituisca un ulteriore freno allo sviluppo dei comuni della nostra sfortunata regione, e ponga una vera e propria questione di illegittimità maturando una evidente sperequazione tra enti locali appartenenti a diverse regioni. Potrebbe Lei caro dottore, attraverso i canali referenziali, far verificare ad esperti l’impatto della norma al fine, eventualmente, di sollecitare adeguati interventi correttivi? La ringrazio e cordiali saluti.
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