Nel 2009 nel mio comune si sono tenute le elezioni provinciali e, naturalmente, le europee. Abbiamo presentato un rendiconto di 100. Ora la prefettura ci riconosce 60. Come fare? Io vorrei segnalare la responsabilità del caposervizio anagrafe che ha speso così tanto, anche perchè già diverse volte avevo evidenziato, verbalmente, i costi eccessivi di quelle elezioni. Che consigli mi date?
Nel presupposto che il responsabile del servizio elettorale abbia speso quello che lui ha ritenuto lo stretto indispensabile per assicurare gli adempimenti necessari allo svolgimento delle elezioni, mi limiterei a rappresentare al Sindaco che il Comune assume a suo carico per elezioni che non riguardano l'ente una spesa di 40 sotto forma di residui attivi inesigibili. Al Sindaco tre scelte: 1. va bene così ed amen; 2. ritiene che il responsabile del servizio elettorale abbia arrecato un danno all'Ente perchè magari il rimborso accordato alle precedenti corrispondenti elezioni faceva presagire quasi per certo un minor rimborso poi verificatosi e lo denuncia alla Corte dei Conti; 3. impugna il decreto di riparto e di quantificazione del rimborso effettuato dalla prefettura nella considerazione che gli adempimenti necessari (e relativi costi) li possa decidere solo l'ente.
In nessun modo credo in quanto le Prefetture inviano prima delle elezioni l'importo massimo ammissibile per ogni Comune. E' evidente che se superato non verra' rimborsato.
Da come era posto il quesito di TPA non si comprendeva il motivo del minore rimborso.
Potrebbe non avere ammesso a rimborso spese quali l'acquisto di tabelloni per la propaganda oppure l'acquisto di cabine (vedi circolare FL 7/2009 par. 3 - lettera e - lettera g).
La prefettura quidi deve emette un decreto di approvazione del rendiconto nel cui ambito deve giustificare il minore rimborso anche per consentire al Comune un eventuale ricorso in via amministrativa.
P.S. Se non mi sfugge qualcosa, la "mia" Prefettura (Verona) non ha comunicato l'importo massimo ammissibile a rimborso.
P.S.1 Nè mi risulta che siano stati erogati acconti (come invece prevederebbe la circolare FL 7/2009 par. 4).
La prefettura non ci ha comunicato preventivamente l'importo, ma ha corrisposto degli acconti. Pertanto non si tratta di un minor esborso della prefettura ma di una maggiore spesa di quel "genio" del servizio anagrafe.