È stato approvato questa mattina dal Consiglio dei Ministri il decreto legge sulla finanza locale, che rispetto alle attese contempla un numero di articoli inferiore. Sono state approvate soltanto le disposizioni relative a:
* Nomina commissario ad acta in caso di mancata approvazione del bilancio di previsione 2010 entro il 30 aprile 2010 (termine prorogato con D.M. Ministro Interno); * Trasferimenti erariali e disposizioni correlate; * Compartecipazione Irpef Province 1%; * Fondo copertura penale per estinzione anticipata dei mutui mediante applicazione dell’avanzo di amministrazione, per il triennio 2010-2012; * Rinvio al 2011 delle disposizioni contenute nella legge finanziaria 2010 (Legge 191/2009, art. 2 commi 184 – 185 - 186) relative alla riduzione del numero di consiglieri comunali, degli assessori comunali e provinciali, della soppressione del direttore generale, del difensore civico, dei consorzi. Restano invece confermati i tagli ai trasferimenti ordinari previsti in Legge finanziaria 2010 all’art. 2 comma 183, riduzioni che per l’anno 2010 saranno distribuite su tutti gli enti locali, mentre dal 2011 riguarderanno solo gli enti locali che andranno a nuove elezioni degli organi.
Le restanti norme (utilizzo dei proventi da permesso di costruire in parte corrente per gli anni 2011 e 2012, adeguamento fondo bambini e anziani per i Comuni con popolazione inferiore ai 5.000 abitanti, quota straordinaria sul fondo ordinario investimenti attribuita in favore dei comuni fino a 3.000 abitanti, tariffa di igiene urbana, effetto sentenza corte costituzionale: compensazione IVA versata sulle utenze domestiche in dichiarazione dei redditi) saranno probabilmente inserite in fase di conversione in legge del decreto legge oggi approvato dal Consiglio dei Ministri. È atteso anche, pur tra molte difficoltà per l’effetto sui saldi complessivi di comparto, un correttivo al patto di stabilità 2010 e la regolamentazione del saldo obiettivo patto 2012. |