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PaoloGros1958
1550 Posts |
Scritto - 27/11/2009 : 13:41:20
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| Un emendamento al disegno di delega in materia di lavoro, collegato alla legge Finanziaria 2009, e approvato ieri, 26 novembre, dal Senato prevede il ritorno al valore del 2% dell'incentivo alla progettazione spettante al personale tecnico degli enti locali. |
Paolo |
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an.bal
312 Posts |
Scritto - 24/04/2010 : 12:35:45
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.........troppe modifiche, poche idee chiare..... ad oggi (24.04.2010) .... l'incentivo a quanto ammonta?? |
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PaoloGros1958
1550 Posts |
Scritto - 26/04/2010 : 07:32:40
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IL 3 MARZO 2010 Approvato definitivamente dal Senato il ddl 1667 che abroga la riduzione, inserita nel dl 112/2008, della percentuale per i progettisti interni agli enti locali. Il testo della legge al comma 3 dell'art. 37 abroga infatti il comma 7 bis dell'art. 61 della legge 112/2008 con cui veniva stabilito che l'incentivo previsto per i tecnici a far data dal 1 gennaio 2009 veniva ridotto allo 0.5%.
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Paolo |
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an.bal
312 Posts |
Scritto - 26/04/2010 : 08:22:19
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ok grazie..... ma il decreto non era stato respinto da Napolitano?? |
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PaoloGros1958
1550 Posts |
Scritto - 26/04/2010 : 12:47:48
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si' e tornera' alle Camere ed i tempi si allungheranno ..e di molto. Gli Utc attendono ed aspettano la decorrenza ex tunc ( 1.1.2010) . |
Paolo |
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Gianluca Bertagna
300 Posts |
Scritto - 28/04/2010 : 06:28:46
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Non è che gli Utc invece di attendere e aspettare dovrebbero continuare a fare progettazioni a prescindere da quanto sarà la percentuale? Chiedo, senza polemica con nessuno.
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PaoloGros1958
1550 Posts |
Scritto - 28/04/2010 : 07:37:37
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| Certo, sempre che l'onesta' intellettuale sia di questo mondo. |
Paolo |
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nicola torelli
44 Posts |
Scritto - 16/05/2010 : 23:29:47
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Scusatemi, ma la cosa forse può essere vista anche sotto un'ottica diversa. A prescindere dall'onestà mentale degli operatori (che dovrebbe sempre esserci e, magari, non solo mentale), mi sembra che questa faccenda dimostri, una volta di più, che i "politici" tendono a trattarci come "pezze da piedi". Se continuiamo ad accettare supinamente che il nostro lavoro non venga valutato dal punto di vista economico continueremo a percepire (giustamente) i peggiori "salari" (ma si proprio salari) d'europa; continueremo a sentirci dei ladri se percepiremo premi incentivanti, che magari abbiamo ampiamente meritato. Il Ministro Brunetta ha tentato un'operazione "matematica" sulla valutazione e, conseguentemente sul sistema premiante, personalmente non la condivido, o meglio condivido la parte relativa alla "responsabilità dirigenziale", ma solo se accompagnata alla vera libertà (autonomia) del dirigente. Riusciremo a percorrere questa strada? Difficile. Ora dovremo difenderci dagli attacchi alle nostre retribuzioni. Cosa volete: la crisi. I politici daranno l'esempio: ridurranno, niente popodimeno, del 5% le loro spettanze. Ma perchè, piuttosto, non stabiliscono i loro aumenti sulla base della media ponderata degli aumenti conseguiti da tutte le categorie del pubblico impiego? Perchè non riducono la loro consistenza nella stessa misura in cui da anni riducono il numero dei pubblici dipendenti? Hanno, invece, lanciato una nuova "questione morale". Dopo un po' di fuochi d'artificio rimarrà solo il fumo e la "puzza" della polvere pirica bruciata: nulla più. Con rammarico, Nicola |
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