’Sul tema delle compensazioni ai Comuni per il mancato gettito conseguente alla eliminazione dell’Ici sulla prima casa credo sia giunto il momento di risposte chiare e definitive’’. Lo afferma Lorenzo Guerini, Sindaco di Lodi, al termine della riunione della Conferenza Stato-Citta’ durante la quale, come riferisce egli stesso, ‘’il Sottosegretario Molgora ha affermato che al momento non sara’ erogata la totale copertura del mancato gettito (si tratta, ad oggi, di fondi per 1,3 miliardi di euro mancanti, rispetto alle certificazioni presentate dai Comuni), giustificando questa decisione con presunte anomalie esistenti in alcune certificazioni’’. Nel ricordare che in tema di compensazioni per il mancato gettito dell’ici prima casa e’ stato raggiunto, non oggi, un accordo politico importante per il quale si riconosceva che le amministrazioni locali non avrebbero dovuto rimetterci neanche un euro, e che il Parlamento aveva successivamente individuato meccanismi idonei alla rendicontazione del mancato gettito, prevedendo il coinvolgimento della Corte dei Conti, Guerini ricorda che ‘’i Comuni hanno seguito le norme individuate e, mesi fa, hanno certificato (con il controllo a posteriori della Corte dei Conti, previsto dalla norma) mancate entrate che superano di 1,3 miliardi (fra 2008 e 2009) quelle ipotizzate. Certificazioni che sono state firmate dal Sindaco, dal revisore dei conti e dal responsabile dell’Ufficio Tributi’’’’. ‘’Ci saremmo aspettati – spiega Guerini - un adeguamento della cifra prevista per le compensazioni; invece oggi, in Conferenza Stato-Citta’ il sottosegretario Molgora ha affermato che in considerazione di alcune anomalie (non specificate) su alcune certificazioni quell’1,3 miliardi di euro di mancate compensazioni per il momento non sara’ preso in considerazione dal Governo’’. ‘’Per cercare soluzioni non traumatiche – aggiunge – abbiamo prospettato la possibilita’ di accantonare provvisoriamente (per essere discusse a parte) le certificazioni giudicate anomale, garantendo invece il totale reintegro per tutti gli altri Comuni, ma la cosa non e’ stata presa in considerazione. E cosi’ la preoccupazione dei Comuni aumenta. Le scadenze dei bilanci si avvicinano (e quelle cifre sono state considerate nei preventivi) e cresce il sospetto che in realta’ si stiano prorogando artatamente i tempi dei rimborsi; cosa che ovviamente metterebbe seriamente a rischio un sereno rapporto di leale collaborazione fra Governo e Comuni’’. |