Un amministratore ha ordinato direttamente un lavoro ad un privato senza l'assunzione di alcun impegno di spesa (anche perchè tale spesa non poteva essere iscritta in bilancio per vari motivi). Coerentemente con il suo operato, ha provveduto a pagare direttamente i lavori. Il problema sta nel fatto che ha ordinato alla ditta di emettere fattura, da lui quietanzata, intestandola al Comune. Ora la ditta non vuole saperne di rettificare la fattura intestandola all'amministratore (avvallata dallo stesso amministratore che per puntiglio vuole che sia posto in evidenza che i lavori sono stati fatti per il Comune - anche se effettivamente così non è!). Come mi devo comportare? Grazie
Secondo voi non ci sono problemi neanche sul piano fiscale (ho una fattura intestata al Comune non pagata dal Comune e al di fuori della contabilità)? Grazie ancora
Evidentemente quando il Comune ha ricevuto la fattura ( ancorche' quietanzata) doveva respingerla motivando che i lavori svolti non erano mai stati legittimamente richiesti o pagati dal Comune stesso e che la prestazione avvenuta era da riferisi al soggetto ( amministratore ) che la aveva ordinata . Non solo: avrei anche aggiunto ( come tu scrivi ) che tale spesa non era di fatto neppure ordinabile poiche' " non poteva essere iscritta a bilancio" . Ignoro quale sia il servizio reso ma a quanto scrivi pare che non sia neppure riferibile al Comune stesso e che da tale servizio non si ricavi un arricchimento per il comune.