Comune esente patto e con meno di 10 dipendenti (2000 abitanti). A seguito delle sentenze Corte Cost. e Cons. di Stato (non ricordo di che anno...) ed in base alla normativa vigente chiedo: nell'area amministrativa la dotazione organica prevede due posti, uno di cat D e uno di Cat C ,attualmente coperti e sufficienti alle esigenze del Comune. Dal sindacato viene richiesto di istiture un altro posto di cat D in sostituzione del C (che ovviamente andrà poi eliminato)e di bandire una procedura selettiva interna mediante progressione verticale per la copertura del posto(ovviamente il solo candidato interessato è quello in C che avrebbe anche i requisiti - doploma e 20 anni di esperienza. Io credo che non si possa procedere in tal senso perchè occorre dare garanzia dell'accesso dall'esterno ( 50% ) mediante concorso pubblico ,anche se il posto da ricoprire è uno solo.....Non è che possiamo "inventarci" la necessità di due posti in D (anche in altre aree?) e coprirne uno solo... Concludo :e se si bandisce un concorso pubblico e lo vince un candidato esterno il Comune si ritroverebbe con un dipendente in più di cui non ha bisogno !!
Per i comuni di tale entita' demografica e' davvero un problema. In realta' la norma vigente nel caso di un solo posto dipsonibile rende impossibile la selezione verticale che deve comunque avvenire in esterno con riserva 50% interni. Ne consegue che per un solo posto la selezione non e' possibile.
Grazie! E' esattamente quello che penso.Il dubbio mi è venuto perchè in internet recentemente ho visto diversi bandi di selezione di cui alcuni senza garanzia di accesso dall'esterno, o almeno così mi pare.Secondo me sono illegittimi.
Secondo voi quindi, la norma sulle progressioni verticali contenuta nella Legge n. 15 del 5/3/09, che stabilice l'obbligatorietà del concorso pubblico con una "riserva" per gli interni non superiore al 50%, si applica da subito ??! Non occorre aspettare i decreti attuativi ??