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vincenti
1029 Posts |
Scritto - 17/02/2009 : 18:38:16
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Nel nostro comune per un debito nei confronti di un ente è stato nominato un commissario ad acta. Il debito è di 100, l'impegno è di 45.
Il riconoscimento del debito fuori bilancio deve essere fatto dal commissario? Deve acquisire i pareri tecnici dei dirigenti?
E secondo voi il compenso spettante al commissario, non impegnato dal comune, è debito fuori bilancio?
Considerato che per 45 esisteva non solo l'impegno ma anche la determina di liquidazione, anche se non è mai stato pagato nulla, il commissario cosa deve liquidare e pagare: 100 o 65?
E poi, secondo voi, come dispone la liquidazione, sempre con un delibera commissariale? Grazie a tutti voi. |
g.vincenti |
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PaoloGros1958
1550 Posts |
Scritto - 18/02/2009 : 07:28:22
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A mio avviso: Il commissario ad acta si sostituisce al consiglio e con proprio atto commissariale riconosce il dbf. Acquisisce i pareri dei dirigenti in quanto agisce come e se fosse , per quell'atto, il consiglio comunale. Riconosce la sola parte di debito nata in violazione alle norme sull'impegno ovvero 65 e tale somma l'affidatario del budget provvedera' a liquidare. Il commissario ad acta si sostituisce al consiglio e nulla piu', non puo' sostiruirsi ai dirigenti che a seguito della delibera commissariale si comportano alla stregua di una normale delibera di CC per riconoscimento di un dbf. All'atto di nomina del commissario ad acta il dirigente responsabile doveva assumere un impegno di spesa per le competenze del commissario stesso ed i suoi rimborsi spesa ( anche con previsione di spesa ) , se cosi' non e' stato e' di fatto un dfb.
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Paolo |
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