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 Stretta sul personale: spending review

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T O P I C    R E V I E W
85st Posted - 08/07/2012 : 20:04:52
Arriva una stretta sul personale degli enti locali. Secondo il dl spending review, fermo restando i vincoli già previsti, entro il 2012 verranno stabiliti «i parametri di virtuosità per la determinazione delle dotazioni organiche, tenendo prioritariamente conto del rapporto tra dipendenti e popolazione residente».

«A tal fine - si legge nel dl - è determinata la media nazionale del personale in servizio presso gli enti, considerando anche le unità di personale in servizio presso le società di cui all'articolo 76, comma 7, terzo periodo, del citato decreto-legge n. 112 del 2008. A decorrere dalla data di efficacia del decreto gli enti che risultino collocati a un livello superiore del 20 per cento rispetto alla media non possono effettuare assunzioni a qualsiasi titolo; gli enti che risultino collocati a un livello superiore del 40 per cento rispetto alla media applicano le misure» previste dal decreto legge. Le nuove misure arriveranno con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, da emanare entro il 31 dicembre 2012 d'intesa con Conferenza Stato-città e autonomie locali.

Nel dettaglio, dunque, nell’impiego degli enti locali, sarà calcolata la media nazionale degli addetti rispetto alla popolazione. Comuni o Province che risulteranno sopra questa media per il 20%, dovranno attuare il blocco delle assunzioni. Quegli enti che invece la dovessero superare del 40% invece dovranno procedere ai veri e propri tagli. Queste operazioni dovrebbero affiancarsi alla vera e propria scure che colpirà gli statali, per i quali si procederà alla mobilitazione del 10% del personale e del 20% della dirigenza. Unica rassicurazione è che si derogherà alle regole introdotte dalla riforma Fornero. Quindi niente esodati nel pubblico impiego. Non è tutto qui però. I travet avranno meno spazio per lavorare: meno uffici e meno metri pro-capite. E sempre per risparmiare gli uffici pubblici dovranno necessariamente chiudere una settimana a Ferragosto, e tra Natale e Capodanno. Stop ai concorsi per i dirigenti. In caso di revisione degli organici i sindacati saranno solo informati, e sarà possibile farlo anche dopo che il dirigente di turno avrà deciso. Saranno tagliati i permessi retribuiti per assentarsi dal lavoro per attività sindacali (taglio del 10%). E un taglio sempre del 10% ai trasferimenti dei Patronati. Infine i compensi ai Caf: scende da 14 a 13 euro per dichiarazione.

Anche la sanità dovrà dare il suo contributo ai tagli. Definitivamente salvi i mini-ospedali. La misura, che comportava risparmi per circa 200 milioni di euro non è entrata nella versione definitiva del dl ed è stata compensata con l'abbassamento del tetto di spesa per i dispositivi medici (le protesi) al 4,8%. Dai risparmi sono attesi 5 miliardi. Tra i vari punti anche il taglio di 200 milioni di finanziamenti alle università pubbliche, che saranno «girati» alle scuole private. L'operazione sarebbe a saldo zero ma sta già scatenando molte polemiche.

Tra i tagli previsti c'è infatti un solo segno più ed è a favore delle scuole non statali alle quali arriverebbero 200 milioni. La stessa cifra sarebbe però risparmiata con tagli alle Università. Il ministero dell'Istruzione e dell'Università comunque ironizza: i tagli dell'università e le risorse per le scuole private non sono in collegamento. Sotto torchio anche la Difesa. Innanzitutto dovrà calare il numero dei militari in servizio.

È in misura non inferiore al 10% del totale degli organici delle forze armate. Ma anche gli alloggi della Difesa saranno ceduti con maggior facilità. Si taglia il fondo per le missioni di pace (-8,9 milioni); il Fondo per gli armamenti (100 milioni); quello per le vittime dell'uranio impoverito (-10 milioni). E ne fa le spese anche il progetto della mini-naja voluto dal precedente governo (-5,6 milioni). Infine le auto blu. Il taglio previsto è del 50% rispetto alla spesa sostenuta per acquisto e manutenzione nel 2011.

(Roberta Scammacca - Anci)

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