| T O P I C R E V I E W |
| personale |
Posted - 12/05/2011 : 11:31:03 La circolare n. 13/2010 del Dip.F.P. chiarisce le modifiche apportate alla disciplina dei permessi L.104/1992 dall'art. 24 della L. 183/2010. Mi sorge qualche dubbio, che di seguito espongo, circa l'avente diritto al riconoscimento dei permessi. Dipendente dell'Ente, la cui moglie non lavora e quindi sarebbe in grado di potere accudire il padre), chiede di ottenere i permessi della L. 104 per il suocero portatore di handicap grave non rivedibile la cui moglie fra l'altro è ancora in vita. Trattasi di un affine di 1° grado contemplato fra gli aventi diritto. Il mio dubbio è devo riconoscergli i permessi in forza della Sua sola dichiarazione che è "l'unico referente" o invece devo richiedere gerarchicamente, in base ai gradi di parentela, le motivazioni della mancata assistenza da parte del coniuge prima e della figlia poi? |
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