| T O P I C R E V I E W |
| andrea valsecchi |
Posted - 10/11/2010 : 11:36:07 Sono un po' confusa sull'art.15 c.2 del DL 78/2010 in relazione alla ritenuta fiscale sui pignoramenti (c'è il provvedimento n.34755/2010 dell'Agenzia) ma forse non ho capito nulla visto che ho appena avuto una discussione con l'avvocato. Ora le somme pignorate al ns. dipendente derivano dai compensi non pagati al suo avvocato, il quale dice che la fattura alla tizia la farà senza ritenuta (ovvio in quanto la dipendente non è sostituto d'imposta), ma secondo voi non rientra tra i redditi soggetti alla ritenuta alla fonte di cui al titolo III del D.P.R. 600/73 (LUI MI HA SCRITTO CHE NON LO SONO)...che in caso di pignoramento sono soggette a ritenuta da parte del terzo sostituto d'imposta??? Farò anche un quesito informale all'agenzia ma sarei grata di sentire altri pareri |
| 3 L A T E S T R E P L I E S (Newest First) |
| andrea valsecchi |
Posted - 10/11/2010 : 12:52:24 ho il dubbio che forse la ritenuta vada effettuata se il debitore è anch'esso sostituto d'imposta e non anche in questo caso..ora leggo bene anche la circolare, comuque se qualcun'altro ha delle idee.. |
| GEPICERNO |
Posted - 10/11/2010 : 12:47:10 Rettifico "forse" la ritenuta va effettuata. Leggiti bene la risoluzione. Il problema sta in come impostare contabilmente il tutto |
| GEPICERNO |
Posted - 10/11/2010 : 12:33:22 Penso che l'avvocato abbia ragione in quanto il mandato di pagamento va emesso a favore del dipendente con quietanza e/o accredito a favore dell'avente diritto. L'ente svolge solo un compito di intermediario e/o terzo pignorato. Vedi anche Risoluzione Agenzia Entrate n. 18/E del 09 marzo 2010.
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