| T O P I C R E V I E W |
| gian77 |
Posted - 16/02/2010 : 22:26:40 Salve a tutti, essendo piuttosto digiuno in materia chiedo a voi un parere: ho partecipato a concorso per istruttore cat. C a tempo indeterminato in un Comune della mia zona, la procedura si concluderà nei prossimi giorni con la prova orale; è notizia delle ultime settimane, però, che il Comune non abbia rispettato il patto di stabilità e quindi non possa ad alcun titolo fare assunzioni per l'intero 2010 (questo è quanto si evince dall ricerche che ho effettuato su internet). Vi chiedo: esiste una "scappatoia" a tale divieto? per esempio so per certo che nel Comune in oggetto ci sarà un notevole numero di persone che andranno in pensione nel 2010: questo aspetto è rilevante? All'ufficio personale del Comune non hanno saputo darmi risposta e non capisco quale sarà la sorte dei vincitori del concorso (tra i quali spero di esserci pure io ;-)). Grazie!! |
| 7 L A T E S T R E P L I E S (Newest First) |
| gian77 |
Posted - 06/10/2011 : 16:39:52 Salve a tutti riesumo il mio post per aggiornarlo: sono risultato vincitore del concorso ma ad oggi, ovvero a 15 mesi dall'approvazione della graduatoria, il Comune continua a non procedere all'assunzione a causa dei vincoli imposti dalla normativa (e che io, nel dettaglio, ignoro, non essendo un esperto del settore): in pratica nel 2010 vi era il blocco causa mancato rispetto del patto di stabilità ma per il 2011 non ho ben capito quale sia la causa ostativa...ora mi vorrei rivolgere ad un legale per capire come tutelare il diritto soggettivo di cui godo come vincitore del concorso: secondo voi ci sono elementi per promuovere una causa contro il Comune e costringerlo all'assunzione? Nel caso procedessi con la causa e ottenessi il risultato sperato (l'assunzione ;-)), le spese sostenute (quantificabili in 10K euro come da indicazione del legale interpellato) sarebbero a carico mio o dell'amministrazione?
Grazie, cordiali saluti |
| cristallo |
Posted - 05/03/2010 : 09:55:15 Gentile Dott. Bertagna, La ringrazio davvero per il Suo contributo. Personalmente, concordo con la Sua interpretazione ma aggiungerei al quadro un ulteriore elemento che mi induce a propendere per le assunzioni in deroga al Patto. Vorrei sapere cosa ne pensa in merito, ringraziandola per l'informazione circa l'ultima pronuncia della magistratura contabile.
Mi spiego: il reclutamento di personale a termine (in senso "ampio", dunque mi riferisco anche ai co.co.co.) gravante su fondi comunitari è finalizzato alla gestione di progetti e programmi finanziati dalle suddette risorse. In altre parole, tale personale è essenziale: se non ci fossero queste figure, l'Ente perderebbe i finanziamenti.
Ponendo l'accento su questo aspetto di forte criticità e sulla neutralità di tali assunzioni sia sul computo delle spese finali che di personale, in quanto interamente finanziate da risorse "terze", Le chiederei se il mio ragionamento è fondato: per me l'Ente può assumere, anche se ha violato il Patto, in quanto è la tipologia delle risorse che rappresenta il fattore discriminante.
La saluto e La ringrazio, sperando in un supporto tecnico in merito. |
| Gianluca Bertagna |
Posted - 04/03/2010 : 20:18:46 E' stato rilasciato un parere dalla Sezione regionale del Veneto (apparirà su Il Sole 24 ore di lunedì prox) che delinea nel dettaglio il divieto di assunzioni per il mancato rispetto patto. Sono ricomprese anche le assunzioni a tempo determinato. Ed è pure precisato che il divieto vale per qualsiasi tipo di assunzione che farebbe aumentare la spesa. Ora, il fatto che esista un finanziamento per il caso in esame potrebbe far pensare che qualche possibilità ci sia. Sinceramente, almeno per me, è il termine "assunzione" su cui porre l'attenzione. Quindi lo è anche a tempo determinato. E anche se rimborsata. |
| cristallo |
Posted - 04/03/2010 : 11:58:07 Salve, vorrei porre un altro quesito circa l'argomentazione trattata.
La formulazione dell'art. 76 co. 4 della L. 133/2008 lascerebbe poco spazio alla fantasia in tema di divieto assunzionale conseguente alla violazione del Patto di Stabilità ma... c'è un però.
A Vostro parere è ipotesi legittima effettuare assunzioni a termine sebbene l'Ente abbia violato il Patto? Preciso che trattasi di assunzioni a carico di risorse di soggetti terzi non comportando, pertanto, alcun aggravio sul bilancio dell'Ente.
Ho formulato questa (personale) interpretazione considerando l'enunciato della Circolare MEF n. 9/2006, nella parte in cui esclude dal tetto di spesa di personale la quota relativa a quella finanziata da risorse comunitarie o private in quanto non comportano alcun aggravio per il bilancio dell'Ente. In più, l'analisi del testo dell'emanando D.P.C.M. attuativo dell'art. 76 della L. 133/2008 mi porterebbe a questa conclusione.
Spero possiate fornirmi una risposta con il Vostro validissimo ed esauriente contributo. Vi ringrazio! |
| gian77 |
Posted - 01/03/2010 : 13:52:59 grazie Toni della risposta, in effetti la legge è piuttosto prentoria a riguardo...boh, vediamo come si evolverà la cosa, spero almeno che se ne riparli nel 2011...
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| Toni |
Posted - 01/03/2010 : 08:07:00 A mio avviso nel caso del mancato rispetto del patto di stabilità nell'esercizio precedente l'ente non può procedere ad assunzioni di nessun tipo anche in caso di turn-over, l'art. 76, c.4, del d.l. 112/08 non mi sembra lasci spazio a deroghe: "In caso di mancato rispetto del patto di stabilità interno nell'esercizio precedente è fatto divieto agli enti di procedere ad assunzioni di personale a qualsiasi titolo, con qualsivoglia tipologia contrattuale, ivi compresi i rapporti di collaborazione coordinata e continuativa e di somministrazione, anche con riferimento ai processi di stabilizzazione in atto. E' fatto altresì divieto agli enti di stipulare contratti di servizio con soggetti privati che si configurino come elusivi della presente disposizione". Ti riporto di seguito anche le conclusioni del Parere della Corte dei Conti della Lombardia n. 605 del 14/09/09, per la quale la limitazione opera non solo per gli enti che l'anno prima non hanno rispettato il patto, ma anche per quelli che non lo rispettano in corso d'anno:
"Conclusivamente, la Sezione ribadisce la tesi favorevole ad interpretare l’art 76, comma 4, del D.L. 112/2008, convertito nella legge n. 133/2008, nel senso che il divieto di assunzione di nuovo personale operi anche nei confronti dell’ente locale che si trovi nella condizione attuale di non rispettare il patto di stabilità interno per l’anno 2009. Il divieto non viene meno per il fatto che le nuove assunzioni siano finalizzate alla sostituzione di personale che verrà a cessare nel corso dell’anno". Saluti T. Pavano
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| gian77 |
Posted - 27/02/2010 : 14:29:39 qualcuno può darmi un'indicazione? adesso mi interesserebbe ancora di più, visto che sono risultato vincitore!!!
Grazie |
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