| T O P I C R E V I E W |
| FABRIZIO BRAMBILLA |
Posted - 18/09/2008 : 14:00:12 La mia Amministrazione, come definito nella programmazione del fabbisogno di personale, intende procedere, in presenza di tutti i requisiti normativi, ad una progressione verticale. Una dipendente potenzialmente candidata alla selezione è in maternità facoltativa. Mi pongo dubbi sull'eventuale natura discriminatoria (e antisindacale) di una progressione posta in atto durante la maternità. L'ARAN, in un parere, nel rimandare il tutto alla Funzione Pubblica ritiene che, se è vero che una procedura concorsuale non è equiparabile al lavoro propriamente inteso, la dipendente in maternità risulta ad ogni modo sottoposta a stress psico-fisico, non compatibile con la condizione post-partum. Il suggerimento dato è l'acquisizione di un certificato medico attestante la buona condizione psico-fisica della donna. Qualcuno ha esperienze di questo genere? Che suggerimenti potete darmi? Grazie. |
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