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Posted - 04/10/2011 : 12:58:19 dal sito LOGOSPA.IT
Una boccata d'ossigeno alle imprese in crisi a causa dei ritardati pagamenti della p.a. Per gli enti locali, le regioni e gli enti del Servizio sanitario nazionale diventerà un obbligo (e non più solo una facoltà) certificare i crediti certi, liquidi ed esigibili vantati dalle aziende affinché queste possano cederli a banche o altri intermediari finanziari.
In futuro nei bandi di gara per la gestione dei servizi di tesoreria degli enti sarà previsto come requisito essenziale l'impegno da parte del tesoriere comunale a non opporsi alla cessione pro soluto delle somme dovute per somministrazioni, forniture e appalti. Inoltre, onde evitare che gli enti facciano il passo più lungo della gamba, verrà previsto un doppio nulla osta da parte delle ragionerie comunali sulla copertura finanziaria dell'opera: non solo per competenza, come previsto oggi, ma anche per cassa. Infine, da quando la fattura arriverà al protocollo dell'ente l'ufficio ordinante dovrà liquidarla nel termine di 30 giorni. Sono queste le quattro novità su cui i tecnici del ministro della semplificazione stanno lavorando alle necessità delle imprese.
La prima è l'art. 9, comma 3-bis, del decreto anticrisi del 2008 (dl 185/2008 con le modifiche introdotte dalla legge di conversione n. 2/2009) che per primo ha previsto la chance della cessione alle banche dei crediti delle imprese verso regioni, enti locali ed enti del Ssn.
La seconda norma a essere modificata sarà l'art. 9 del dl 78/2009 (convertito nella legge n. 102/2009) che già si occupa di tempestività dei pagamenti della p.a. Oggi però si prevede che «il funzionario che adotta provvedimenti che comportano impegni di spesa ha l'obbligo di accertare preventivamente che il programma dei conseguenti pagamenti sia compatibile con i relativi stanziamenti di bilancio e con le regole di finanza pubblica.. In pratica una compatibilità per competenza. Con le modifiche che verranno presto introdotte il visto della ragioneria comunale dovrà tenere conto anche delle risorse immediatamente disponibili e cioè della cassa.
Inoltre, come detto, la naturale ritrosia da parte delle banche ad accettare la cessione dei crediti sarà superata inserendo l'impegno a non opporsi alla cessione tra i requisiti previsti per aggiudicarsi il servizio di tesoreria degli enti. Il contenitore normativo dove inserire queste modiche dovrebbe essere la prossima legge di stabilità.
Fonte: Il sole 24 ore |
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